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Il Real San Prospero affida il vivaio all’ex bomber Manfredini

REGGIO EMILIA. Il fiore all’occhiello del Real San Prospero è il settore giovanile. I patron Fabrizio Ganassi e Carlo Rizzo lo stanno organizzando in ogni minimo dettaglio. Da qui la scelta di...

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REGGIO EMILIA. Il fiore all’occhiello del Real San Prospero è il settore giovanile. I patron Fabrizio Ganassi e Carlo Rizzo lo stanno organizzando in ogni minimo dettaglio. Da qui la scelta di affidare a Mattia Manfredini il ruolo di responsabile dell’intero vivaio. Una decisione non certo casuale, dato che l’ex bomber di Castelnovese, Folgore Rubiera, Sampolese, Montecchio e Cadelbosco già allena la Juniores Provinciale.

«La vera novità è quella della scuola calcio, con le iscrizioni che si sono aperte proprio in questi giorni. Ad un settore giovanile che già comprende Juniores, Allievi e Giovanissimi - spiega Mattia Manfredini - vogliamo ora aggiungere una scuola calcio ben fatta ed organizzata. La scorsa annata avevamo sei o sette ragazzini, ma questa volta puntiamo ad un'intera sfornata, senza limiti di razza e provenienza. E per farlo ci siamo strutturati in un certo modo».

Precisamente di cosa si tratta?

«Ci sarà un professore di ginnastica, i ragazzini non svolgeranno la sola e ripetitiva ora di pallone. Ci sarà Luca Bertuccioli, che gioca in prima squadra, a dare una mano, mentre io ci metterò la faccia. Abbiamo appena aperto le iscrizioni, rivolte ai 2008, 2009 e 2010 e partendo chiaramente dai ragazzini che già avevamo. Questo mio nuovo ed ulteriore ruolo già mi piace e mi aiuta, dato che posso ampliare anche le mie vedute. Mi interesso infatti del rapporto con i genitori fino all’organizzazione dei campi».

Dove svolgerete la vostra scuola calcio?

«Molto dipenderà dalle iscrizioni che raccoglieremo. Comunque abbiamo due basi, San Prospero in città e Roncocesi. In tutto abbiamo un sintetico, un altro campo ben protetto e la palestra. Quest’ultima ci permetterà di fare Scuola Calcio anche in inverno».

La sua Juniores Provinciale, invece, come sta andando?

«Stiamo facendo molto bene, peccato non essere stati ripescati nei Regionali. Non lo nascondo, giochiamo per vincere, o comunque per arrivare almeno alle fasi finali».

Dopo una carriera con caterve di gol segnati, come si trova in questi nuovi ruoli?

«Ho smesso di giocare due anni fa. Ringrazio il Real San Prospero che ha deciso di puntare su di me, affidandomi ora anche il compito di responsabile del settore giovanile. Alleno gli Juniores con precisi obiettivi, vorrei tra due anni aprire i giornali al lunedì mattina e trovarli a giocare in sei o sette squadre di categoria. Voglio insegnare e farli crescere come ragazzi e come calciatori». (l.c.)

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