Sorpresa Scandianese è partita per salvarsi ma ora naviga in alto
Calcio Promozione: la squadra di Iemmi è una rivelazione Matteo Ferrari: «Il nostro segreto? Lo spirito di gruppo»
SCANDIANO. La classifica del girone B di Promozione non lascia spazio a dubbi: al momento, la Scandianese è l’unica reggiana in grado di tenere testa al duo modenese (Rosselli Mutina-Solierese) che guida la graduatoria. La squadra di mister Emore Iemmi in 10 partite ha vinto 6 volte, perso 3 e pareggiato una, e ha realizzato 18 reti, subendone 12.
La larga vittoria casalinga di domenica testimonia in pieno il valore della formazione boiardesca: uno schiacciante 5-2 al Monteombraro, contraddistinto anche dalla doppietta del centrocampista Matteo Ferrari.
Ferrari, ora siete terzi con 19 punti raccolti in 10 partite: quali sono le principali carte vincenti a vostra disposizione?
«Innanzitutto, abbiamo una rosa abbondante e ben assortita in ogni reparto. Poi va evidenziato lo straordinario spirito di gruppo: qui c'è un ambiente davvero fantastico, e in campo riusciamo sempre a esprimere il grande entusiasmo che ci anima. Tutto questo senza dimenticare i forti meriti di mister Iemmi, sia sotto l'aspetto tecnico sia dal punto di vista della fibra caratteriale».
State vivendo una settimana molto impegnativa. Questa sera al Torelli il confronto di Coppa con il Campagnola, poi sarà il turno della sfida di campionato contro la capolista Rosselli Mutina. Come vi presenterete?
«Al completo, o quasi. L’unico punto interrogativo riguarda Tognoli, che si trova in viaggio a Barcellona: non sappiamo se tornerà in tempo per oggi, ma domenica sarà sicuramente a disposizione.
Entrambi gli appuntamenti hanno un rilevante valore per noi: mi riferisco pure alla sfida di Coppa, competizione a cui noi teniamo moltissimo».
Voi eravate partiti con l'intento di cogliere una semplice salvezza: se doveste riuscire a sgambettare la Rosselli, gli obiettivi stagionali cambierebbero?
«In ogni caso, ritengo che sia ancora troppo presto per formulare pronostici attendibili. Intanto, noi pensiamo a vivere questo intenso campionato pensando a una partita per volta».
E lei, Ferrari, fin qui è soddisfatto per il suo rendimento in rossoblù?
«Sì, ma non mi sento arrivato: la mia indole punta a centrare continui miglioramenti, ed è lo stesso spirito che anima anche il resto della squadra».
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