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«Il morale è alto, ora serve la vittoria»

di Francesca Manini
«Il morale è alto, ora serve la vittoria»

Volley A2, l’opposto Bevilacqua sulla sfida di domani al PalaBigi con Brescia

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REGGIO EMILIA. Quarta giornata di campionato senza alibi per il Conad Volley Tricolore che alle 18 di domani davanti al suo pubblico affronterà la Centrale del Latte McDonald’s Brescia dell’azzurro Alberto Cisolla. Sette sono i punti degli sfidanti che hanno battuto Grottazzolina e Mondovì perdendo invece la prima giornata al tie-break contro Cantù, mentre due soltanto sono i punti racimolati dalla padrona di casa che ha perso 3-1 a Montecchio Maggiore nei due tie-break consecutivi contro Bergamo e Castellana Grotte. «L’obiettivo - spiega l’opposto Alessandro Bevilacqua al suo secondo anno in maglia giallorossa - è centrare il risultato per risalire posizioni importanti in classifica, con la nuova formula del campionato non c’è tempo da perdere: la prima fase della stagione finirà infatti il 5 febbraio prossimo e soltanto le prime cinque passeranno il turno». Una brusca inversione di marcia per lasciare il fondo della classifica è quindi ciò che ci si attende nella domenica del Bigi che non potrà però contare sulla squadra al completo.

Fuori Luka, Scaltriti e anche Bevilacqua.

«Purtroppo sì, sono ancora alle prese con lo strappo al quadricipite. Sarò comunque in panchina a tifare perché questa deve essere la gara del riscatto, è un momento cruciale del campionato e non possiamo lasciarci sfuggire la possibilità di approfittare di una classifica ancora così corta».

Finora cos’è successo?

«Non siamo riusciti ad esprimerci al meglio, anche se si sono visti spunti di carattere nella rimonta contro Bergamo come domenica scorsa a Castellana Grotte nei primi due set. Dal terzo siamo calati molto in battuta e loro ne hanno approfittato anche grazie all’ingresso di Casoli, dovremo essere più cinici».

Il morale com’è?

«Alto e ci manca davvero solo una vittoria per dimostrarlo. Come lo scorso anno abbiamo la possibilità di fare un buon campionato».

Dall’era Cantagalli all’era Costi cos’è cambiato?

«Sono allenatori differenti con caratteri diversi ma l’impegno richiesto è lo stesso e la pallavolo non cambia. Dello scorso anno siamo rimasti in tanti e affiatati, l’aver inserito tanti ragazzi giovani ci ha reso più esuberanti e non ci faremo demoralizzare».

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