Reggiana, ora devi vincere fuori casa
In trasferta i granata si sono imposti solo a Modena, oggi a Mantova (16.30) l’occasione per dare una svolta alla stagione
REGGIO EMILIA. Eccoci al gran giorno. Alle 16.30 al “Martelli” va in scena per i granata il secondo dei tre derby di confine più attesi della stagione: Mantova-Reggiana.
Nei giorni scorsi vi abbiamo raccontato le tradizioni -a volte simili a volte meno- che legano le due città divise dal fiume Po, le rivalità storiche che tuttora sono linfa vitale per le opposte tifoserie, i ricordi di protagonisti del passato e del presente che sentiranno in modo particolare la sfida di oggi, così come gli intrecci romantici per gli ex granata Ciccio Ruopolo e Mattia Bandini o l’ex biancorosso Mattia Lombardo, senza dimenticare lo scontro negli staff tecnici tra mister Luca Prina e il ds Andrea Grammatica che hanno contribuito alle recenti fortune dell'Entella.
Adesso, è proprio il caso di dire, la palla passa ai giocatori che sul rettangolo verde diranno se a prevalere sarà il segno X, come in 24 precedenti, o se una delle due squadre riuscirà a migliorare lo “score” che vede nettamente la Regia avanti per venti a dieci nei confronti diretti anche se, dalle parti di Palazzo Te, le vittorie sono state solo due.
Circa un anno fa nel derby della nebbia arrivarono due squadre in crisi di risultati ed alla fine la spuntò per 2-0 la truppa di Colombo che prese il volo (effimero) per qualche giornata.
Il Mantova di oggi è ridimensionato e deve fronteggiare problemi societari e una classifica impietosa che lo relega al penultimo posto, avendo raccolto un punto nelle ultime sette gare, mentre per gli uomini di Colucci questo è un altro treno importante su cui salire per restare agganciati ai piani alti, in attesa di recuperare tutti gli effettivi di una rosa competitiva. Se il tecnico biancorosso può toccare solo le corde dell’orgoglio per motivare i suoi, comunque autori di buone prestazioni, quello granata può avvalersi di certezze tattiche dopo il match vinto con la Maceratese ma dovrà fare ancora i conti con le assenze di Marchi e Ghiringhelli, oltre allo squalificato Manconi, senza contare Cesarini e Pedrelli che non si sono ancora visti.
Quindi Mogos dietro e Nolè o Falcone davanti? Il 4-3-1-2 pare coprire meglio gli spazi perciò il trainer dovrà scegliere bene come rimpiazzare gli assenti, perché stavolta l'appuntamento è ghiotto. «E' tempo di dare una svolta al campionato iniziando a vincere anche in trasferta», ricordava Maltese in settimana. Una verità da mettere in pratica visto che altrove si scornano Venezia-Bassano e Samb-Feralpi.
Poi, che abbia inizio lo spettacolo tra immancabili sfottò delle curve - attesi quasi 600 reggiani - sperando che i tortelli verdi prevalgano su quelli di zucca.
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