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L’atletismo e la potenza trentina contro i reggiani dalle mani calde

REGGIO EMILIA. Sia Reggio sia Trento vengono da ottimi momenti di forma in campionato. La forza a rimbalzo. Trento è la seconda formazione per rimbalzi catturati della serie A, con 41.8 di media,...

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REGGIO EMILIA. Sia Reggio sia Trento vengono da ottimi momenti di forma in campionato.

La forza a rimbalzo. Trento è la seconda formazione per rimbalzi catturati della serie A, con 41.8 di media, dietro alla sola, irraggiungibile Milano. L’impatto è garantito dall’atletico centro Jefferson, uno dei giocatori più esplosivi del campionato, spalleggiato dall'altro lungo Hogue e dagli esterni americani, tutti molto bravi nella specialità nonostante la taglia ridotta.

La difesa. I trentini sono a oggi la miglior difesa del campionato, con poco più di 70 punti di media. Anche qui, le rotazioni allargate, la grande energia messa e l’atletismo degli stranieri aiutano parecchio.

Il protagonista “nascosto”. Il nuovo play trentino Aaron Craft non vincerà mai la classifica marcatori, ma può spostare le partite con i suoi passaggi, il governo del ritmo e la pressione difensiva. Lo conosce benissimo Amedeo Della Valle, visto che provengono dallo stesso college, Ohio State. Di ex Ohio State ce n’è pure un terzo, la guardia Lightly.

Gli attacchi. Se Trento vive di difesa, Reggio si nutre del talento offensivo dei suoi. I biancorossi sono il secondo attacco della A e nei primi cinque per percentuale di tiro da tre, da tre e ai liberi. E hanno tre realizzatori nei primi 30, il trio azzurro Aradori, Della Valle, Cervi.

Attacco distribuito. Entrambe le squadre non hanno un'unica punta che si prende gran parte dei possessi e dei tiri. Reggio ha quattro giocatori in doppia cifra di media, e altri quattro fra gli 8.3 e i 6 punti di media.

Dei nove atleti della rotazione, il solo De Nicolao è sotto ai 5 punti di media. Cifre simili per Trento: quattro giocatori in doppia cifra e altri quattro con numeri offensivi discreti.

In area. Se Trento è una squadra di atleti potenti che spazzano l’area, Reggio è quella dei verticalisti. Non a caso è terza nella classifica delle stoppate grazie al solito Riccardo Cervi e a Polonara.

Gli italiani. La Grissin Bon è la squadra “tricolore” per eccellenza di questi ultimi anni di basket, ma pure Trento ha sempre dato spazio agli atleti italiani. Dopo aver lanciato Pascolo, ha promossotitolare Baldi Rossi e ora ha in rampa di lancio Flaccadori, che viaggi a oltre 10 punti di media.

Un volto noto a Reggio, visto che spesso è passato in zona ad allenarsi col grande amico Federico Mussini, reggianissimo ex biancorosso alla sua seconda stagione in NCAA.(a.a.)

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