La Grissin Bon scala le Dolomiti e batte Trento
Quarta vittoria consecutiva per i biancorossi trascinati dal capitano Aradori e da super Cervi
INVIATA A TRENTO. Presto per dire che è la Grissin Bon l’anti-Milano? Forse.
Di certo c’è che Reggio tiene il passo della corazzata meneghina andando a vincere una sfida diretta importatissima nel nido dell’Aquila, non proprio l’ultima della classe.
Fra le tante sofferenze, Reggio esce a braccia alzate dal pala Trento spinta dal solito Aradori (valutazione monstre di 35, la sua) capace di canestri dal peso specifico infinito e da Cervi, ancora grande per non dire grandissimo, tanto in attacco quanto in difesa. Proprio il centro si dimostra la solita garanzia dai primi minuti (4 punti in 2’, coi trentini inchiodati a zero). E’ il lungone reggiano la chiave dell’attacco anche se s’incarta di brutto in lunetta (0/2). Di là si segna soltanto al 3’ con Flaccadori che si beve Della Valle. Ma è solo l'inizio: sciolto il ghiaccio e trovato un buon ritmo l'Aquila comincia a volar alto e trovando il vantaggio. Reggio è lì, pur faticando a tenere i ritmi del lanciatissimo team di casa. Dalle lunghe leve di Cervi nasce il canestro del pareggio (13 pari) e, dopo il nuovo allungo trentino, quello dalla media che riporta Reggio in scia. Sul finale di quarto, Menetti non ha paura a lanciare nella mischia il baby Bonacini. Con Cervi a rifiatare in panca, si scatena il suo cambio: Lesic autografa due canestri preziosi che valgono il nuovo vantaggio (18-19). Aradori scava il solco con la tripla scoccata allo scadere per il + 4 (18-22) che chiude il quarto.
Mostrano i muscoli i trentini nel secondo quarto. Per loro lo schiaccione di Polonair non è che un incidentello di percorso. In poco più di 3’ la formazione di Buscaglia mette Reggio al muro con un violento 15 a 2, fomentato da Gomes. Menetti pur cambiando le carte in tavola non riesce a trovare un quintetto che si sblocchi offensivamente. La tripla di Needham è ossigeno purissimo per un team troppo a lungo in confusione. E per fortuna che Cervi vola in alto: al 6’ insacca il cesto del nuovo -5 (35-30). Aradori rosicchia ancora punti con lo scorrere del cronometro per infilarsi poi nel tunnel sul -4 (48-44) dei suoi.
Si riparte e Reggio insiste sull’ormai consolidato schema “palla a Cervi” per restare in corsa (50-48 al 2’ e, ancora, 56-54 al 7’) in un quarto in cui le difese sembrano più toniche. Aradori fulmina quella di casa e chiude la penetrazione con il canestro del 60-58 a meno di 2’ al terzo gong. Lo sprint finale è però tutto bianconero con Lesic che ci mette una pezza praticamente sulla sirena (64-60). Priva di Cervi e del capitano Aradori, la Grissin Bon è offensivamente improduttiva per tre lunghi minuti e l’Aquila sale al +7. Lesic sblocca dall’arco la situazione. Il neo-entrato Aradori lima ancora il divario con un 2/2 dalla riga bianca (67-65). Menetti insiste con la coppia di lunghi Lesic-Polonara per un quintetto veloce. In contropiede, Della Valle si prende il vantaggio (69-70 al 6’). Neppure un minuto e Aradori, sempre in contropiede, mette la tripla dell'esaltante +4 (69-73). E qui, disgraziatamente, esce la furia di Jefferson che rilancia i bianconeri. Sorpassa poi a 2’30” il play Craft per il 74-73. Dentro, finalmente, Cervi e il capitano Aradori che sa essere letale dall’arco (74-76). Reggio produce tre liberi e una buona difesa per il 74-79 che introduce all'ultimo minuto. Qui Jefferson la mette dalla media facendo tremare la panchina reggiana. Poi il fallo tattico di Polonara su Hogue (2/2) con il tabellone luminoso del pala Trento a dire +1 per Reggio. Aradori viene spedito in lunetta (2/2) quando da giocare restano 20”. Il carosello dei liberi vede Gomes non fallire e il ritrovato De Nicolao infilarne solo uno. Sul secondo, sbagliato, dal play s’avventa Cervi che si vede far fallo da Hougue. Il 2/2 dello strepitoso centro reggiano per il +4, è oro. I titoli di coda scorreranno poi sui tiri sparacchiati di Lighty e Gomes e i biancorossi che fan festa per la conquista del secondo posto, scomodamente - è vero - condiviso con Avellino.
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