Menetti tesse le lodi di Aradori «Grande, e non solo in attacco»
Il coach della Grissin Bon elogia tutta la squadra, con una menzione speciale per il capitano Poi pensa già all’esordio al PalaBigi di domenica: «Cantù ha perso di 40, sarà pericolosissima»
TRENTO. «Abbiamo vinto una gara difficile grazie al contributo di tutto. Ma adesso dobbiamo solo tenere la testa sul manubrio e pensare a Cantù, ha perso di 40 e sarà pericolosissima». Pensa già al futuro Max Menetti dopo la difficile vittoria in trasferta strappata a Trento: «È una grande vittoria contro una squadra che rispettiamo, adesso però c'è da gioire poco. Ha detto giusto Della Valle: domenica arriva Cantù che ha appena perso di 40, sarà una gara durissima».
La vittoria è arrivata in rimonta: «Nel primo tempo siamo stati davvero troppo poco fisici, in alcuni momenti, e abbiamo permesso a Trento di andare via in velocità. Nella ripresa tutti hanno dato il loro mattoncino, abbiamo aumentato la fisicità difensiva e abbiamo sfruttato meglio i nostri talenti offensivi. E abbiamo dato anche minuti ai giovani: schierare dei 18enni come Bonacini e Strautins per noi è motivo di orgoglio». Poi il coach aggiunge: «Sapevamo che correndo avremmo tirato dentro Trento in una partita in cui si trova bene, ma quest'anno per noi è imprescindibile giocare in velocità. Il problema era che nel primo tempo non siamo stati intensi. Nella ripresa siamo stati più fisici a metà campo, nel momento in cui la stanchezza si fa sentire, e alla fine i risultati in difesa si sono visti».
Fra i singoli, menzione d'onore per Aradori: «Ma non voglio soffermarmi sull'attacco, sappiamo quello che può fare. Voglio sottolineare la dedizione difensiva, l'intensità. Da quando è capitano sta mostrando grandissima concentrazione in tutti gli aspetti, è un vero esempio». Ottime cose sono arrivate anche dai due centri Cervi e Lesic: «Giocheranno minuti insieme? Vedremo, è una cosa a cui stiamo pensando. Abbiamo già giocato col doppio play e con due ali sotto canestro, potremmo pensare anche a Cervi e Lesic insieme. Adesso è difficile, perchè Cervi viene da due settimane difficili». Per poi chiudere scherzando: «Sono due partite che rientra al venerdì dopo una pausa settimanale, e ha sempre fatto 20 punti. Dovremo continuare così...», sorride il coach biancorosso..
Il coach Maurizio Buscaglia è invece nero: «Quando si perdono partite così vuol dire che manca qualcosina, abbiamo avuto troppa fretta, qualche errore quando eravamo in un buon momento. Potevamo essere più concreti dietro e meno frettolosi in attacco, nelle scelte di tiro e dei giocatori da cui andare. Peccato, era una partita a cui tenevamo, siamo riusciti a fare il nostro gioco ma non del tutto». E poi c'era Aradori: «Sappiamo quanto talento ha, ma noi dovevamo metterci di più del nostro per farlo faticare. Anche se lui ha sempre fatto canestro quando era marcato».
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