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La Scandianese vola sulle ali del bomber Carobbi

di Nicolò Rinaldi
La Scandianese vola sulle ali del bomber Carobbi

Promozione. L’attaccante: «Ora sto finalmente bene e i cinque gol in sei presenze lo dimostrano»

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SCANDIANO. Una zucca di Halloween ricca di dolcetti per la Scandianese. Domenica i rossoblù hanno combinato uno “scherzetto” a una vittima quanto mai illustre, vale a dire la capolista Rosselli Mutina. Con la meritata vittoria in terra modenese (2-3), l’undici boiardesco è ora a stretto ridosso del duo di testa. La vetta resta occupata da Rosselli e Solierese, ma la formazione di Iemmi staziona a tre sole lunghezze di distanza. Tra gli eroi della trasferta d’oltre Secchia c’è Paolo Carobbi, il ritrovato attaccante classe ’81 ha messo a segno una doppietta, dimostrando di avere ancora parecchio da dire. «Come sapete, l’infortunio al ginocchio mi ha costretto a saltare quasi tutta la passata stagione - evidenzia il goleador rossoblù -. Ora però sto bene, e fin qui ho totalizzato 5 gol in 6 presenze».

Tra l’altro il suo fisioterapista è un vostro “nemico”.

«Un “nemico” sul campo, che in realtà è un grande amico, si tratta di Lorenzo Torelli, difensore dell’Arcetana che colgo l’occasione per ringraziare. So che lui ieri l’altro si è stirato contro il Persiceto».

Com’è nata la vostra impresa sul campo della Rosselli?

«Molti pronostici ci davano per spacciati, invece abbiamo disputato 70 minuti pressochè perfetti, mettendo in campo qualità e forza di carattere».

Però sul finale avete rischiato.

«Purtroppo alcune volte siamo soggetti a dei cali di concentrazione, e la Rosselli ne ha approfittato. Siamo un gruppo di notevole valore, e mister Iemmi sa valorizzare al meglio le doti calcistiche di ciascuno di noi, d’altro canto, dobbiamo raggiungere una maggiore continuità di rendimento durante i 90 minuti».

Ora, non ci venga a dire che la Scandianese punta solo alla permanenza nella categoria.

«Rispondo con le parole del presidente Tognoli “Siamo a -23 dalla salvezza”. Rosselli e Solierese restano le super favorite, adesso noi siamo la mina vagante del girone B, e solo a gennaio si capirà se potremo davvero puntare in alto».

Domenica al Torelli arriva il Fabbrico, come vi presenterete?

«Dovremmo esserci tutti, e ciò sarà un grande aiuto contro un’avversaria dotata di ottime individualità, ad esempio Coghi, Nazzani, Beccaria. Noi siamo caratterizzati da uno straordinario spirito di gruppo, che rappresenta sempre la base su cui poggiare le nostre possibilità di successo».

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