Dilplast, la prima vittoria non si scorda mai
Il coach Cavalieri dopo il successo contro il San Lazzaro: «Decisivi la testa e il cuore»
MONTECCHIIO. Nel weekend scorso è arrivata la prima storica vittoria della Dilplast Montecchio nel campionato di serie C Gold. Una vittoria voluta e sofferta, arrivata al supplementare 82-84 contro San Lazzaro.
«E' stata una partita difficile e fantastica- racconta il coach Davide Cavalieri - noi eravamo ancora una volta a ranghi ridotti ma mischiando un po' le carte, cambiando diverse difese, non gli abbiamo permesso di fare il loro gioco e questo li ha condizionati parecchio. Noi abbiamo distribuito i punti tra tutti, su sette giocatori abbiamo finito con 4 uomini in doppia cifra e 1 a 9 punti. Avevamo già perso la prima di campionato al supplementare ,non volevamo perderne un'altra. Con cuore e testa l'abbiamo spuntata».
Un inizio non facile il vostro.
«Decisamente. Già giochiamo un campionato difficile con squadre che hanno americani, professionisti e panchine lunghe, in più siamo stati colpiti da infortuni che ci hanno costretto a rivedere i piani facendo diversi adattamenti in una squadra nuova che cercava la sua identità. Prima si è fatto male Negri, poi Conte e Lombardi, tutti giocatori importanti per noi e il nostro gioco di squadra».
Come stanno gli infortunati?
«Per fortuna è rientrato Negri perché Conte e Lombardi penso dovranno star fuori altre due partite rientrando contro Imola».
Come sta affrontando la situazione?
«Non è facile, sono due mesi che non ci alleniamo tutti insieme, a volte nemmeno in 10. Gli juniores ci danno una mano ma non si può pretendere la luna da loro. Sto puntando sulla tempra e l'orgoglio dei miei giocatori. Non siamo una squadra con tanti punti nelle mani quindi chiedo a tutti di prendersi delle responsabilità al tiro come è successo contro San Lazzaro. Per fortuna - conclude il coach - abbiamo Grisendi in grande forma che mi ha risolto qualche problema tra gli esterni».
Sabato alle 21 arriva da voi Ozzano, una squadra tosta. Come l'affronterete?
«Si tratta di una delle formazioni più attrezzate per andare in serie B, basti pensare a Matteo Gianasi o Giovanni Agusto. Sono grossi e tecnicamente sono superiori. Noi saremo in 7, sarà davvero dura. Come ho detto puntiamo sulla nostra voglia di lottare e ancora una volta dovremo mischiare le carte per nascondere i nostri problemi e bloccare il gioco degli avversari». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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