Narduzzo che rabbia para un calcio di rigore poi esce infortunato
MODENA . La sfida di Coppa Italia di Lega Pro andata in scena allo stadio “Braglia” di Modena nella giornata di ieri tra i padroni di casa e la Reggiana è stata l’occasione di Leonardo Colucci per...
MODENA
. La sfida di Coppa Italia di Lega Pro andata in scena allo stadio “Braglia” di Modena nella giornata di ieri tra i padroni di casa e la Reggiana è stata l’occasione di Leonardo Colucci per dare spazio a chi fino ad oggi aveva giocato meno o non aveva ancora assaggiato il campo in una sfida ufficiale.
Uno dei principali protagonisti della sfida del Braglia, almeno fino a quando è rimasto in campo è stato sicuramenteDavide Narduzzo. Il portiere, arrivato a Reggio in estate, non aveva ancora avuto l’occasione di mettersi in mostra, conscio del suo ruolo di numero 12, avendo davanti un Simone Perilli che si sta confermando anche quest’anno su altissimi livelli. Narduzzo lavora al meglio ogni giorno, come un vero professionista deve fare e, finalmente, nel derby di ieri è arrivata la sua occasione con il suo nome inserito nell’unidici titolare. Il 24’ del primo tempo è stato il suo momento, rigore decretato dal direttore di gara e Diakite che si presenta sul dischetto. Il numero 12 granata non trema, si getta sulla propria sinistea e blocca il tiro per il tripudio granata. Al 34’ però arriva la beffa, Narduzzo non si accorge che il gioco è fermo per fuorigioco e compie uno splendido intervento tuffandosi sulla propria destra e, proprio in quel frangente sente un dolore al fianco che lo costringe a lasciare il posto a Demalija nell’intervallo, anche lui al debutto. Il portiere ha lasciato il campo in lacrime, scagliando via i guanti dalla rabbia e, appena finita la doccia, è rientrato subito in panchina, per seguire la partita vicino ai suoi compagni e, alla fine, festeggiare sotto la curva.
Il debutto inaspettato nella giornata di ieri è stato quello del “mago” Alessandro Cesarini, che il tecnico ha mandato in campo per quasi venti minuti, anche se la sua condizione fisica non è ancora al top. Il numero 7 granata è stato accolto dai cori dei tifosi, che hanno iniziato ad invocare il suo nome fin da quando ha tolto la tuta durante il riscaldamento, segno inequivocabile che il suo ingresso in campo era ormai imminente. Il “mago” non ha forzato per non rischiare di incappare in una ricaduta, ma non si è tirato indietro, andando a contrasto con gli avversari senza alcun timore, deliziando anche i presenti con alcuni tocchi di fino come un colpo di tacco e alcune giocate nello stretto con i compagni. I tifosi hanno già iniziato a sognare rivedendolo in campo e al termine della gara sono stati ringraziati dal fantasista.
In campo per la prima volta si è visto anche Mattia Lombardo, posizionato dal tecnico davanti alla difesa e il giovane centrocampista ha dato solidità al reparto non concedendo spazio agli avversari. Nella ripresa Leonardo Colucci ha fatto entrare in campo anche il giovane Matteo Rizzi, attaccante reggiano della formazione Berretti spesso aggregato alla prima squadra. Il giovane, classe 1999, si è mosso bene in campo, senza alcun timore reverenziale contro i più quotati avversari, provando anche a rendersi pericoloso in area di rigore senza fortuna. (a.mun.)
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