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«Reggio, mi spiace ma devo batterti»

di Riccardo Bellelli
«Reggio, mi spiace ma devo batterti»

Basket, Salvatore Parrillo torna al Bigi da avversario con la maglia di Cantù, reduce da un pesante k.o. con Capo d’Orlando

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REGGIO EMILIA. Domenica pomeriggio la Grissin Bon ritroverà un suo ex che lo scorso anno è rapidamente entrato nei cuori dei tifosi biancorossi per la sua grinta: Salvatore Parrillo.

In estate si è trasferito a Cantù dove sta giocando 8.4 minuti di media con 2.4 punti all'attivo.

La sua squadra viene da una batosta storica contro Capo d'Orlando e a Reggio verranno per cercare il riscatto. «Noi - dice l’ex biancorosso - la società, i tifosi, tutti si aspettano una reazione dopo la sconfitta di domenica scorsa. Difficile spiegare cos'è successo, ora però non ci vogliamo pensare perché guardare indietro ci fa solo male. Dobbiamo invece guardare avanti. E questo significa, ad esempio, venire a Reggio a vincere, e per farlo non dovremo ripetere i tanti errori commessi contro la Betaland».

Come è iniziata la sua esperienza canturina?

«A parte la legnata che abbiamo appena preso ,bene. E' una squadra molto rinnovata, dopo qualche ovvio problema iniziale ci stiamo compattando e conoscendo meglio. Il lavoro paga, la gara con la Betaland non fa testo. Mi sento considerato dall'allenatore che mi dà spazio».

Come si aspetta il ritorno a Reggio?

«Sono emozionato. Rivedrò tante persone con cui ho trascorso mesi magnifici a Reggio. Per me è stata una bellissima esperienza. Mi fa piacere che riapra il PalaBigi per poterci giocare».

Cosa può raccontarci della Red October?

«E' una squadra tutta nuova, con giocatori di esperienza che sanno gestire i palloni che contano. Lawal ha già dimostrato negli scorsi anni il suo valore e si sta confermando, Acker lo conoscete, Pilepic è un giocatore da Eurolega e ha un ottimo tiro, Darden ha giocato a Madrid, il talento non manca e abbiamo giovani che danno tanta energia. Giochiamo alternando il gioco esterno ed interno. Stiamo crescendo e sono sicuro che faremo una bella stagione».

Com'è essere allenati da una stella come Rimas Kurtinaitis?

«E' un'esperienza nuova per me, l'allenamento è tutto in inglese. Ormai a parte Reggio, sono poche le squadre che possono fare allenamenti quasi interamente in italiano visto i tanti stranieri presenti nei roster. Il coach è molto bravo».

Cosa vi sta dando della sua esperienza?

«Nella sua carriera è stato una stella prima da giocatore poi da allenatore e questo gli permette di capirci e di darci i giusti consigli quando serve. Sa cosa ci passa per la testa, come ci sentiamo. Ha un modo di giocare diverso dal solito che all'inizio non è stato immediato capire, ma col lavoro stiamo entrando nel meccanismo e i risultati si sono visti contro Sassari e Pesaro. Ho fiducia nel suo sistema».

Sta seguendo i suoi vecchi compagni?

«Certo. La Pallacanestro Reggiana è una delle società che lavora meglio, l'ho toccato con mano. E in questi anni si sono visti i risultati. Purtroppo quest'anno non avete potuto fare le coppe ma la società punta ugualmente in alto. Reggio ha tanti punti di forza e può battere chiunque in questo campionato».

Ma stavolta volete vincere voi.

«Si, dobbiamo dare un segnale ma per farlo dovremo giocare davvero al massimo. Sappiamo quanto sia difficile espugnare il PalaBigi».

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