Una Regia da derby passeggia a Modena
In rete Otin, Mogos e Falcone: canarini battuti ancora
MODENA. Quando si gioca un derby, lo si vuole vincere, anche se da molti viene considerata una sfida minore perchè non è una gara di campionato. Però vinci, a Modena per la seconda volta in stagione e, quando esci dallo stadio, il sapore della vittoria è dolce, anche se hai giocato una partita di Coppa Italia di Lega Pro. La Reggiana è scesa in campo a Modena dimostrando di essere più forte dei propri avversari, sulla carta lo si sapeva, ma i giocatori l’hanno dimostrato sul campo, comandando una partita dall’inizio alla fine in cui non hanno mai subito gli avversari, hanno mantenuto il pallino del gioco in mano e, come le grandi squadre sanno fare, hanno colpito al momento opportuno, facendo male ai cugini modenesi. Solo a guardare le formazioni in campo venivano i brividi, perchè una squadra che può considerare tra le proprie seconde linee, da far giocare in coppa Spanò, Sabotic e Falcone, hai quali si aggiungono Mogos, Giron Angiulli, Manconi e i giovani Narduzzo, Lombardo e Bonetto, è davvero una signora squadra. In un primo momento il Modena ha anche provato a giocarsela la partita, i giocatori gialloblù hanno avuto un sussulto d’orgoglio per rispondere alla contestazione incessante dei propri tifosi ed è lì che la Reggiana ha colpito, con un uno due micidiale che ha spento subito ogni tipo di velleità degli avversari che non hanno più nemmeno avuto la forza di reagire. I granata hanno addormentato la partita, decidendo come e quando aumentare il ritmo del gioco, a piacimento, senza lasciare la minima possibilità agli avversari che, nella ripresa, hanno avuto persino paura nell’andare a battere i calci d’angolo a favore perchè sarebbero dovuti andare sotto i loro tifosi. La netta superiorità che la Reggiana ha dimostrato sul campo è riuscita persino a spegnere i tifosi modenesi che, non hanno più avuto nemmeno la forza di replicare agli sfottò dei tifosi granata festanti sugli spalti, aspettando solamente il fischio finale rassegnandosi nel vedere trionfare i cugini, per la seconda volta consecutiva nel proprio stadio. La Reggiana, in campo, ha fatto quello che doveva fare, vincendo e convincendo, perchè vincere aiuta a vincere e quindi anche andare avanti in coppa fa bene, perchè i giocatori in rosa sono tanti e, quando rientreranno tutti dagli infortuni ci sarà per ognuno di loro la possibilità di mettersi in mostra. Il tecnico Leonardo Colucci ha avuto le risposte che si aspettava, è aumentata ancora di più la consapevolezza che ogni giocatore a propria disposizione può rendersi utile alla causa se chiamato in causa. La barca per andare nella giusta direzione ha bisogno che tutte le sue componenti remino dalla stessa parte e, questa Reggiana ha le qualità tecniche e morali per farlo, perchè le partite prima ancora che sul campo si vincono nello spogliatoio quando ognuno ha voglia di sudare per chi gli è seduto al fianco e, se siamo solo all’inizio, l’orizzone è davvero limpido.
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