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Leoncelli: «Il Carpineti non si arrende»

di Nicolo' Rinaldi
Leoncelli: «Il Carpineti non si arrende»

All’indomani delle cinque “sberle” prese dal Carpaneto, il centrocampista mostra ottimismo in vista del match con Rubiera

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CARPINETI. Barcolla, ma non molla affatto: è il Carpineti di mister Liperoti, più che mai impegnato nella complessa lotta per restare nel campionato di Eccellenza.

La severissima sconfitta di domenica scorsa sul campo della corazzata Carpaneto (5-1) ha rappresentato un duro colpo alle speranze biancoazzurre: ad ogni modo, come ribadisce il diesse Alberto Biagini, «ci si salva a maggio e non certo a novembre». Parole che la dicono lunga sulla determinazione che l'undici appenninico continua a mantenere: uno stato d'animo pienamente condiviso anche dal centrocampista del Carpineti Alessio Leoncelli.

Leoncelli, cosa è cambiato con l'avvento di Liperoti in panchina?

«Innanzitutto, a nome di tutta la squadra, tengo a sottolineare che siamo ancora parecchio dispiaciuti per mister Pattacini: l'Eccellenza è l'approdo di una splendida cavalcata calcistica, che porta proprio la sua tangibile firma. Detto questo, Liperoti ha saputo rinnovare fin da sùbito il nostro entusiasmo: oltre che un tecnico di notevole competenza, lui è senza dubbio un ottimo motivatore. Ora, tutti noi siamo più che mai impegnati nel seguire con attenzione e precisione le sue preziose direttive».

Uscire indenni da Carpaneto era un compito quasi proibitivo, specie considerando le assenze di Orlandini e Barozzi: tuttavia, si poteva chiudere con un passivo minore?

«Senza dubbio sì: credo che il 5-1 ci punisca oltremisura. Loro sono senza dubbio una fuoriserie, che ha saputo approfittare al meglio di ogni minima distrazione da parte nostra: d'altro canto, noi siamo incappati in alcune sviste veniali che erano davvero evitabili. Forse abbiamo sofferto una sorta di timore reverenziale: un errore che non deve ripetersi, specie in vista di domenica prossima».

E domenica ospiterete un'altra formazione che punta molto in alto, ossia una Folgore Rubiera galvanizzata dal recente successo sul Nibbiano. Come vi presenterete?

«Billo Orlandini rientrerà dalla squalifica, e ciò rappresenta senz'altro una notizia molto positiva per noi: speriamo di poter recuperare anche Daniele Barozzi, ma purtroppo lui è tuttora in forse causa stiramento. Il pronostico ci vede sfavoriti, inutile negarlo: d'altro canto in questa Eccellenza non c'è davvero niente di scontato, e un elevato spirito di gruppo come quello che abbiamo noi è l'ingrediente essenziale per cercare di piazzare l'impresa».

Se doveste perdere di nuovo, la vostra situazione si complicherebbe in modo ulteriore…

«Già, ma in tal caso guai a parlare di Carpineti spacciato: il campionato è ancora lungo, e il nostro organico ha già dimostrato di avere i mezzi per poter ambire a una difficile ma fattibile salvezza».

Lei, Leoncelli, è al suo primo anno in Eccellenza: come si trova?

«A livello personale sono soddisfatto: mi sento energico e motivato, ma ovviamente ho ancora molti margini di miglioramento».

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