«La forza dei granata sta nella panchina lunga»
Il mister della Samb, Ottavio Palladini: «Il nostro primo obiettivo resta la salvezza»
REGGIO EMILIA. Nessun dubbio, anche se alla compilazione del calendario la sola ipotesi era roba da fantacalcio o ricovero coatto. Classifica alla mano Reggiana- Sambendettese è il big match della dodicesima giornata. Fari puntati, allora, lunedì sera sulla matricola di Ottavio Palladini. Che ha l’onore di aver sconfessato il detto "nemo profeta in patria".
«Sì- dice l'allenatore marchigiano- qua, a San Benedetto sono nato, cresciuto calcisticamente ed ho avuto l’opportunità di allenare la mia squadra, è una responsabilità in più verso i miei concittadini».
Riuscite ad allenarvi di questi tempi od anche psicologicamente il terremoto si fa sentire?
«Fortunatamente da noi la vita è tranquilla».
Ed allora si può parlare solo di calcio. Il presidente Fedeli ha detto che l’obiettivo è la salvezza, non è riduttivo?
«No, il primo traguardo è raggiungere la salvezza il prima possibile, poi vedremo, teniamo presente che siamo una neopromossa ed anche se la Sambenedettese ha una storia viene da diversi anni nei dilettanti, meglio stare con i piedi con terra e non seguire chimere».
La Samb segue sempre il solito canovaccio o si adatta in base all’avversario?
«Abbiamo una nostra identità che cerchiamo di non snaturare, poi piccoli adattamenti ci possono stare, ma di premessa proviamo sempre a giocare a praticare il nostro calcio».
Il punto di forza della Sambenedettese pare il reparto offensivo, con i vari Lulli, Mancuso, Di Pasquale, in fin dei conti sono ben 57 partite di file che va a segno, conferma?
«Stiamo facendo bene, la fase offensiva ci viene bene, ma nel calcio l’essenziale è l'equilibrio, il sapersi aiutare in campo».
Finora avete incontrato già Parma, Venezia, Bassano, probabilmente le più forti, che impressione ha ricavato?
«Aggiungerei Padova e Feralpi, sono buone squadre, anche se il Venezia al momento mi pare quella che ha qualcosa in più delle altre, adesso aspettiamo di vedere la Reggiana».
I granata li conosce?
«Sì, dai, la Reggiana è un’ottima squadra, in estate ha speso tanto, ha giocatori importanti, forse la panchina più profonda, un allenatore di grande valore».
Che partita ci aspetta lunedì sera?
«Combattuta, difficile, dura, spero bella e mi auguro di portare a casa un risultato positivo».
Dove si può decidere il match, se diciamo l'attacco della Sambenedettese contro la difesa della Reggiana sbagliamo?
«Può essere, la Reggiana è la miglior difesa del torneo, ma sa anche trovare il goal con una certa continuità, difficile dire dove si può decidere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
