Rissa Santos-Fossolese mano pesante del giudice
Calcio II^ Categoria: ko a tavolino per entrambe le squadre e dieci squalificati Il dirigente reggiano Munarini: «Niente ricorso e faremo una partita amichevole»
REGGIO EMILIA. L’attesa stangata del giudice sportivo è arrivata. La rissa avvenuta il 23 ottobre durante la partita di seconda categoria tra Santos e Fossolese ha comportato la sconfitta a tavolino per 0-3 per entrambe le formazioni.
Tutto era cominciato con il cartellino rosso a Cristian La Mantia della Fossolese: mentre stava lasciando il campo, il giocatore carpigiano è venuto alle mani col dirigente del Santos William Signorelli, addetto alla sicurezza. La gazzarra si è poi estesa ad altri protagonisti, tant’è vero che l’arbitro ha dovuto sospendere la partita a causa dell’eccessivo numero di espulsioni.
Drastici i provvedimenti del Giudice: La Mantia squalificato fino al 18 dicembre prossimo, Signorelli inibito addirittura fino al 23 aprile 2017. Il quadro si completa con un pacchetto di squalifiche, inflitte a giocatori che hanno partecipato alla rissa: Patteri, Melloni, Hamba, Iaccheri e Owusu del Santos non potranno giocare fino al 4 dicembre, e lo stesso vale per Regnani, Tabarroni, Ferrari e Branca della Fossolese.
«Non faremo ricorso - afferma il dirigente del Santos Alessandro Munarini -. Anzi il nostro presidente Croci ha già parlato con il suo omologo della Fossolese, Villani. Entrambi i club sono d'accordo nel mettere una pietra sopra a quanto accaduto, spartendosi equamente le colpe. Santos e Fossolese sono società serie e rispettabili: questi avvenimenti vanno archiviati come uno sgradevole incidente di percorso». Parole non soltanto di circostanza: «Abbiamo in mente di organizzare un’amichevole “distensiva” tra noi e la Fossolese nel periodo natalizio».
Sempre a proposito di giudice sportivo, in Eccellenza due turni di stop a Ferretti e uno a Bianchini, entrambi del Bibbiano San Polo. In Promozione, una giornata per Sbuciumelea del Fabbrico e Bellini della Riese: in Prima, l'assistente all'arbitro Gara (Cadelbosco) è stato inibito fino al 24 novembre per essere entrato «nello spogliatoio avversario offendendo e minacciando alcuni giocatori».
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