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Sbaffo, i tempi di recupero sono ancora incerti

Sbaffo, i tempi di recupero sono ancora incerti

Il fantasista ha un problema al menisco, ma solo l’artroscopia dirà se i legamenti sono intatti

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REGGIO EMILIA. I tempi di recupero di Alessandro Sbaffo sono tutti da valutare. Se il giocatore ha soltanto un problema al menisco, con un intervento il problema si risolverebbe abbastanza rapidamente e in 20 giorni sarebbe recuperato. Ma fino a quando non si sottoporrà a un’artroscopia diagnostica non si potrà sapere se il fantasista ha subito una lesione anche dei legamenti. I due specialisti che lo hanno visitato, il consulente ortopedico della Reggiana Ivo Tartaglia, e il professor Pier Paolo Mariani, della Clinica Villa Stuart di Roma, non si sono sbilanciati sull’eventuale coinvolgimento dei legamenti.

Sbaffo è stato particolarmente sfortunato in questo avvio di stagione. Si è subito infortunato ad un gomito in uno dei primi allenamenti, facendo una rovesciata. Il fantasista ha poi debuttato il 4 ottobre con il Santarcangelo. Il giocatore ha totalizzato quattro presenze, un gol, decisivo con la Maceratese, e poi si è fatto nuovamente male a Mantova, quando in un primo momento era sembrato un problema muscolare. Per quel poco che si è visto ha dimostrato di essere molto utile, in termini di fantasia e anche per la capacità di andare al tiro. Oggi, quando la squadra riprenderà il lavoro in vista della Sambenedettese dovranno essere valutate anche le condizioni di Narduzzo, uscito malconcio dopo il primo tempo del derby di coppa, Calvano e Marchi, mentre Pedrelli prosegue con il proprio percorso riabilitativo. Il portiere granata sarà sottoposto ad un’ecografia di controllo, ma dopo lo spavento e la rabbia iniziale le sue condizioni non preoccupano particolarmente, trattandosi probabilmente solo di una botta alla cresta iliaca e, lunedì, potrebbe essere regolarmente in panchina. Potrebbe tornare tra i convocati lunedì sera anche Ettore Marchi, dopo il riacutizzarsi dei problemi alla caviglia in seguito alla botta rimediata nella brutta trasferta di Padova. Il capitano, fermo da altri venti giorni dopo il primo stop in seguito all’infortunio subito nel derby di campionato a Modena il 18 settembre, ha voglia di essere decisivo per la propria squadra e scalpita per tornare in campo cercando la prima rete ufficiale in maglia Reggiana in una sfida che si appresta ad essere una gara di grande fascino. Molto difficile il recuper di Simone Calvano in seguito all’elongazione addominale che ha colpito il centrocampista. Il giocatore svolgerà allenamento differenziato per tutta la settimana ed è quasi impossibile una sua convocazione per lunedì sera. Oggi la squadra svolgerà una doppia seduta di allenamento con lo staff tecnico che al termine dell’allenamento mattutino farà la consueta fase di video per studiare gli avversari.

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