In maglia Bamberg il reggiano Melli stende l’EA7 Milano
Numeri da star nella gara d’Eurolega per il grande ex diventato punto di forza della formazione tedesca
REGGIO EMILIA. Orgoglio reggiano, rimpianto milanese.
Giovedì sera l’EA7 Milano ha perso la terza gara consecutiva in Eurolega, cadendo in casa del Bamberg dopo un supplementare. Il giustiziere dei milanesi si chiama Nicolò Melli, autore di una notevolissima prestazione che ha fatto sorridere tanti reggiani: in 37’ ha segnato 15 punti, frutto di 3/5 da due e da tre, uniti a 9 rimbalzi, 2 assist e una stoppata. Una gara totale, che i numeri non raccontano completamente. Melli ha garantito una costante presenza offensiva e difensiva alla sua squadra, con le consuete buone letture e tante giocate “nello sporco”, oltre a 3 bombe preziose, piazzate nei momenti cruciali del match.
Una gran bella soddisfazione per Melli alla prima sfida contro la sua ex squadra. L’anno passato l’ala reggiana ha accettato l’offerta tedesca del Bamberg, convinto dal coach italiano Trinchieri e rifiutando la tardiva proposta della società meneghina: coach Repesa ha più volte ribadito che trattenerlo era una delle sue priorità, ma il tecnico croato è entrato in ballo quando i giochi erano ormai fatti.
A Milano comunque Melli ha trascorso una bella fetta di carriera, da quando nel 2010 ha salutato la Reggio Emilia dove è nato e cresciuto, anche sportivamente. Dal 2010 al 2015 ha sempre vestito la maglia dell’Olimpia, con l’eccezione di sei mesi a Pesaro in prestito, e ritrovare un pezzo importante della propria vita non sarà stato propriamente indolore, anche se della squadra dei suoi tempi è rimasto praticamente solo Alessandro Gentile. Se emozione c’è stata, non si è comunque notata in campo, dove Melli è stato uno dei più positivi e dei più continui mentalmente, contribuendo alla rimonta dei tedeschi a cavallo dell’intervallo. Milano era andata sino al + 17 al 18’, per poi mollare di colpo sino ad essere ripresa già nel terzo quarto. Da allora ha sempre guidato il Bamberg, l’Olimpia ha conquistato il supplementare grazie un fallo su Hickman sulla sirena, mentre il play americano cercava il tiro della disperazione sul meno 3. Gli arbitri hanno concesso 3 liberi, realizzati freddamente, posticipando di 5 minuti l’esito finale. Vista la prestazione del 25enne reggiano e il risultato, i rimpianti sono probabilmente più dell’EA7 che del giocatore: un lungo dell’impatto tecnico e atletico di Melli farebbe particolarmente comodo a coach Repesa, che si affida spesso a quintetti piccoli molto produttivi offensivamente da difficili da tenere a lungo in una competizione dalla fisicità elevatissima.
Di sicuro, e tanti commenti su Facebook lo hanno poi confermato, gli spettatori reggiani della gara hanno tifato per il loro concittadino e non per la squadra italiana. Milano non è certo la formazione più amata dagli appassionati di basket biancorossi, mentre Melli è ancora legatissimo alla sua città dove vivono ancora i principali tifosi, mamma Julie, papà Leo e il fratello Enrico, oltre all’amatissima nonna.(a.a.)
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