Non ci saranno dietrofront Il Sassuolo al Mirabello
Calcio B donne, la squadra in campo nonostante le critiche dei tifosi granata
REGGIO EMILIA. Adesso non ci sono più dubbi, domenica pomeriggio le ragazze del Sassuolo Calcio Femminile, poichè adesso è così che viene chiamata la società nonostante la ragione sociale fino al termine della stagione sia ancora Reggiana Calcio Femminile, scenderanno sul campo dello stadio “Mirabello” contro il Vittorio Veneto. A nulla sono valse le proteste dei tifosi della Reggiana che da più parti chiedevano di disputare la sfida in un altro campo, perchè il “Mirabello” rappresenta quella che è stata la storia della formazione granata, è il “tempio” in cui è nata la passione per la Reggiana e, vederlo “violato” da una società che di reggiano ad oggi ha solo la ragione sociale è uno smacco troppo forte per essere accettato. La stessa amministrazione pubblica non può nulla davanti a questa scelta poichè «la gestione dell’impianto non è più del Comune o della stessa Fondazione dello Sport, è stata emanata una sentenza e, di conseguenza, chi è autorizzato a disputare in quello stadio le proprie partite casalinghe può decidere in completa autonomia se giocare o meno all’interno del “Mirabello”»
La scelta, quindi, non poteva essere di altri se non della società stessa, poichè la sentenza del Tar che consente alla Reggiana Femminile di disputare le proprie partite interne allo stadio “Mirabello” anche se, verrebbe da pensare, che quando questa concessione è stata fatta la società verteva in una situazione societaria molto diversa. Proprio perchè anche l’amministrazione pubblica ha sempre cercato di favorire lo sport femminile in città era stato concesso l’utilizzo gratuito dell’impianto, ma oggi le condizioni sono molto cambiate, è cambiato lo scudetto sul petto (quello della Reggiana femminile compare solo sulla manica delle maglie da gara), è cambiato il main sponsor ed è cambiato lo sponsor tecnico, diventato di fatto a tutti gli effetti Sassuolo e, per questo, i tifosi non vorrebbero vedere questa squadra all’interno di quello che viene considerato lo stadio della Reggiana. A dimostrazione di quanto la storia del Mirabello e della Reggiana siano legati a doppia mandata nelle scorse settimane è stato anche inaugurato anche sulle pareti esterne della tribuna il murales che raffigura gli eroi che hanno scritto la storia della Reggiana, quella storia che fu scritta proprio su quel terreno di gioco dal 1919 al 1995 quando venne inaugurato l’attuale Mapei Stadium - Città del Tricolore.
Domenica pomeriggio sarà un grande smacco a tutta la storia della Reggiana veder calcare quel campo da una formazione che indosserà le maglie del Sassuolo Calcio.
La protesta dei sostenitori granata non è assolutamente rivolta alle giocatrici che, con questo cambiamento vedono sicuramente più roseo il proprio futuro e hanno con ogni probabilità la possibilità di disputare una stagione ambiziosa, scendendo in campo da protagoniste e provando a riportare la squadra nella massima serie, ma è rivolta a chi, secondo il loro punto di vista non rispetta le tradizioni di una squadra che ha una storia importante alle spalle e che, in città, rappresenta per molti un affetto importante.
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