Reggiana, regalati un lunedì da leoni
I granata questa sera in campo alle 20.30 nel big match con la Sambenedettese per agguantare il secondo posto
REGGIO EMILIA. San Benedetto, centro balneare al confine tra Marche ed Abruzzo, si trova a poche decine di chilometri dalla basilica dell’omonimo santo a Norcia, balzata al centro delle cronache recenti per il suo crollo dovuto al grande sisma che ha colpito l’Italia centrale. Siamo abituati a pensare ad una gara di calcio come lo sviluppo di 90’ di tattiche su un prato e spesso dimentichiamo come essa sia il coronamento del lavoro di una settimana e certamente, ora come ora, sulle rive del Tronto non deve essere facile preparare una sfida di cartello come questo Reggiana-Sambenedettese di stasera (ore 20.30). A dire il vero mister Palladini ci ha confidato qualche giorno fa che «la vita è tranquilla» nonostante tutto ma lui sa di guidare una neopromossa che sta volando sulle ali dell’entusiasmo, praticando forse il più bel gioco del girone, e non vuole abbassare la guardia proprio adesso perché trovarsi a quattro punti dalla vetta con una gara in meno, avendo già affrontato tutte le altre big, è sinonimo di grande organizzazione. Il tecnico marchigiano aveva proseguito parlando di «una salvezza tranquilla» ma, si sa, l’appetito vien mangiando.
In casa granata questo big-match è l’ennesimo test di maturità perché le vittorie di Parma e Bassano sabato costringono Maltese e soci a fare bottino pieno per non allontanarsi dalla vetta. Non solo, questo è il primo scontro diretto dell’anno tra le mura amiche ricordando che nei tre precedenti, con le squadre venete, la Regia ha realizzato un punto. A spingere gli uomini di Colucci verso i tre punti ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, tempo permettendo, che la Reggiana si è guadagnato con le ultime tre prestazioni, vincenti e convincenti tra campionato e coppa, poi ci sarà in tribuna patron Mike Piazza che finora ha potuto gioire solo in una delle quattro volte che ha assistito dal vivo alla partita. Possiamo aggiungere pure la cabala dato che qua la Sambenedettese ha raccolto solo un successo e 4 pari negli 11 precedenti, in un contesto stagionale che ha visto le altre tre marchigiane andarsene dal Città del Tricolore con le pive nel sacco. Per il tecnico i problemi riguardano ancora l’infermeria poiché di nuovo dovrà fare a meno di sei potenziali titolari: Pedrelli, Sbaffo e Calvano oltre a Ghiringhelli, Marchi e Cesarini convocati ma non ancora al 100%; ed è acciaccato pure Narduzzo. La gara di martedì a Modena però ha ribadito come le seconde linee granata siano affidabili così il trainer potrà continuare col 4-3-1-2. Modificare un assetto che sta dando buoni risultati sarebbe strano così come non confermare chi lo ha reso possibile, per questo non si prevedono grandi novità rispetto all’undici di Mantova.
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