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James si incorona re del lavoro sporco

di Linda Pigozzi
James si incorona re del lavoro sporco

Basket serie A: dopo tante prove opache, contro Cantù l’ala della Grissin Bon ha sfoderato il meglio del repertorio

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REGGIO EMILIA. È arrivato. Delroy James finalmente s’è fatto vedere. L’ha fatto nel match stradominato dai biancorossi su Cantù e l’ha fatto riuscendo a macinare ciò per cui era stato scelto in estate: il lavoraccio sporco.

In una squadra in cui i terminali offensivi sono altri, all’ex Brindisi era stato assegnato principalmente il compito di sporcare palle, usare il fisico per infastidire gli avversari e naturalmente non mollare nulla in difesa. Non c’era però per nulla riuscito nelle prime cinque gare della regular season, sollevando tanti interrogativi.

Disastroso a Caserta (una tripla in chiusura di terzo quarto e davvero null’altro), James aveva proseguito sulla linea d’ombra pure nel primo tempo della sfida con Sassari al pala Dozza, svegliandosi solo nella ripresa. Qui, aveva fatto uscire quel tanto di intensità difensiva da evitare che la sua prova venisse nuovamente bollata come disastrosa.

Erano poi seguite due gare in fotocopia: tanto a Brindisi, nel match del suo ritorno al pala Pentassuglia, quanto al pala Dozza con Venezia, l’americano era anche partito pimpante per perdersi poi con il passare dei minuti. Nell’ultima trasferta a Trento era quindi finito di nuovo nella zona grigia.

L’exploit con Cantù, il primo da quando s’è iniziato a far sul serio dopo la pre-season, è quindi assolutamente incoraggiante. Certo, la Grissin Bon s’è trovata di fronte l’evanescente difesa canturina e James in attacco ha lavorato male (2/10 dal campo con uno zero secco dall’arco nonostante i sei tentativi) ma tanto altro ha saputo fare.

I numeri, che non mentono mai, dicono: tre palle recuperate, cinque assist e la bellezza di 11 rimbalzi (8 difensivi e 3 offensivi), il miglior dato assoluto del team reggiano.

Oltre ai numeri c’è l’atteggiamento, positivo al massimo. Bravo a usare il corpo, James spesso nel corso del match era lì, esattamente dove avrebbe dovuto per infastidire gli avversari. Tanta roba, in buona sostanza. Tanta roba che fa ben sperare in vista della battaglia che attende i biancorossi domenica ad Avellino e nella quale avere l’americano tosto e tonico sarebbe importantissimo.

Lesic febbricitante. Ieri era ancora malconcio Sava Lesic, sceso in campo domenica con quasi 39 di febbre e si valuterà soltanto stamattina se sarà in grado di prender parte alla doppia seduta di allenamento in programma. I biancorossi saranno infatti impegnati in mattinata alla palestra Calypso di Bibbiano con una seduta di pesi, cui farà seguito una sessione di tiro al palasport bibbianese, mentre nel pomeriggio l’appuntamento sarà alla palestra di via Cassala.

Gentile recupera. Ieri Stefano Gentile - fermo da giorni a causa di un problema all’inguine - ha effettuato una leggera seduta di allenamento con il preparatore atletico Tibiletti.

Dopo un periodo di riposo e dopo aver effettuato cicli di terapie, l’esterno ha iniziato quindi timidamente a svolgere attività atletica.

Salvo imprevisti, lo staff confida di poterlo riavere domenica nella trasferta ad Avellino che metterà in palio il secondo posto.

Bonn conferma Silins. Il Telekom Bonn ha confermato sino al termine della stagione l’ex Ojars Silins. Il lettone, cresciuto nel settore giovanile reggiano aveva firmato un mensile con il club. In Bundesliga Silins viaggia a 11.2 punti di media.

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