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A 42 anni, Gianluca Basile sta meditando l’addio

A 42 anni, Gianluca Basile sta meditando l’addio

Il giocatore non si ritrova più nel basket di oggi e a Natale potrebbe appendere le scarpe al chiodo

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REGGIO EMILIA. Giunto quasi alla soglia dei 42 anni di età Gianluca Basile, uno dei grandi protagonisti della storia del basket reggiano, sta meditando sul suo futuro. Fino a pochi mesi fa ha giocato ma ora, ad un cronista che gli chiedeva se meditasse di lasciare lo sport attivo ha risposto: «Se entro Natale non succede nulla penso di sì». Cosa dovrebbe succedere ha chiesto l’intervistatore «Non lo so - ha replicato Basile - la verità è che io sono indeciso per natura e una porta la lascio sempre aperta. Anzi socchiusa».

Ha dunque ricevuto delle offerte?

«Qualche pressione c’è stata, ad esempio da Capo d’Orlando che ha perso due giocatori per infortunio. Ma la serie A è una cosa seria».

E vero che non si ritrova più in questa pallacanestro?

«Non mi va questa sorte di americanizzazione, si vede pochissimo gioco di squadra, sono tutti egoisti. Così lo spettacolo non esiste più».

Puntare maggiormente sugli italiani potrebbe essere una soluzione?

«Sono stati in Spagna e lì gli allenatori a parità di livello scelgono il prodotto locale. Da noi no, c’è la moda dello straniero a tutti i costi. Quanto alle regole penso che se uno è forte alla fine viene fuori».

Viene quasi da pensare che abbia visto la gara di domenica con la vittoria della Grissin Bon su Cantù e, tutto lascia presagire che un giocatore del suo calibro che ha toccato livelli altissimi del basket italiano sia nei club che con la nazionale difficilmente voglia tornare a far parte di quello che è il prodotto che viene offerto oggi. (l.v.)

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