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Avvio sprint per la Reggiana, mai così bene dal ritorno in Lega Pro

Andrea Munari
Avvio sprint per la Reggiana, mai così bene dal ritorno in Lega Pro

Con 24 punti in 12 giornate la squadra di mister Leonardo Colucci è la migliore dal 2008

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REGGIO EMILIA. La sfida vinta lunedì sera contro la Sambenedettese proietta in alto i granata che, con 24 punti in 12 giornate segnano il miglior avvio dal 2008/09 quando in panchina sedeva Alessando Pane. I risultati ottenuti hanno migliorato anche quanto fatto da Alberto Colombo che rappresentava il punto più alto degli ultimi anni. Davanti ad un pubblico record, i granata hanno dimostrato di essere una vera corazzata del girone B, facendo subito capire all'avversario, che andava in rete da 58 gare consecutive, che il Città del Tricolore non è terreno di conquista.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14387234:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14387234:1649775163/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

La Reggiana ha giocato da grande squadra, controllando il match dal primo all’ultimo minuto e mettendo sul terreno di gioco una grande compattezza di squadra che è quello che vuole il tecnico Leonardo Colucci. I granata in campo sono undici elementi che costituiscono davvero una squadra, ognuno ha voglia di sacrificarsi per il proprio compagno perchè al termine si festeggia tutti. La miglior partenza dei granata dal ritorno nella vecchia serie C1 e dell’attuale Lega Pro non è arrivato per caso. Leonardo Colucci ha dato un’identità e un anima ben definita a questa squadra e, è lo stesso tecnico che ne ha esaltato lo spirito proprio al termine della gara vinta contro la Sambenedettese, definendo i suoi ragazzi «Un gruppo davvero straordinario. Da allenatore è bellissimo vedere tutti i miei giocatori abbracciati nello spogliatoio sia prima che dopo le partite, a dimostrazione che sono una squadra vera».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14377348:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/11/07/news/strepitosa-reggiana-sei-seconda-1.14377348]]

Proprio lo spirito di gruppo ha rappresentato negli anni il valore in più delle formazioni granata che hanno ottenuto i risultati migliori. Nella stagione 2008/09 la Reggiana targata Alessandro Pane venne fermata solamente nella semifinale playoff, ma anche in quella squadra non esistevano personalismi «I miei giocatori in granata erano sopratutto amici prima che compagni di squadra - ha esordito Alessandro Pane - era un gruppo compatto, che arrivava da stagioni da protagonisti e stavano bene insieme. Il segreto per delle squadre vincenti è sempre il clima all’interno dello spogliatoio, perchè i giocatori vengono ad allenarsi durante la settimana con una voglia maggiore se si riesce a creare un clima sereno. Nel mio caso posso davvero dire che i giocatori stavano bene insieme e questa è stata l’arma in più che ci ha fatto andare anche oltre alle difficoltà».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.14377397:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/11/07/fotogalleria/reggiana-samb-spettacolo-in-campo-e-sugli-spalti-1.14377397]]

Lo stesso si può dire della Reggiana targata Loris Dominissini, con la formazione granata che disputò una stagione da assoluta protagonista fino a quando gli infortuni non la costrinsero ad abbandonare i sogni di promozione diretta, quando la squadra sembrava davvero girare a memoria ed era lanciata verso le posizioni alte della classifica «È vero, il gruppo fa la differenza - le parole di Loris Dominissini - nel 2009/10 dopo un avvio di stagione difficile riuscimmo a trovare la quadratura del cerchio ed infilammo una striscia di vittorie che vi portò fino ai vertici della classifica e, se gli infortuni non ci avessero messo lo zampino chissà dove saremmo potuti arrivare. Quella squadra era costituita da un nucleo di professionisti veri che riuscì subito a far integrare anche i nuovi acquisti trovando un’alchimia perfetta sia dentro che fuori dal campo. Personalmente credo che tutti i risultati vengano costruiti prima di tutto all’interno dello spogliatoio e poi sul campo. La voglia di lottare tutti insieme e di sacrificarsi per il proprio compagno fa sempre la differenza».

La bravura supplementare di Leonardo Colucci è stata quella di riuscire a trasformare un gruppo quasi totalmente nuovo in una squadra vera in pochissimo tempo. La società ha sempre sottolineato, infatti, come questa squadra fosse stata rinnovata quasi completamente dopo le ultime due stagioni e, come ci volesse del tempo per posizionare tutti i tasselli al proprio posto e, questo, è il grosso merito del tecnico. I tasselli sono infatti andati al proprio posto in pochissimo tempo e, dopo un inizio di stagione un po’ altalenante, la Reggiana adesso è diventata una squadra vera, che fa davvero paura.

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