Oltre 500 fans al pala Regnani per il derby
Basket, un successo il trofeo Grissin Bon Cagnardi: «Buon test pensando ad Avellino»
SCANDIANO. Su un altro pianeta. La Grissin Bon è di un altro livello e stira senza fatica le V nere, precipitate in A2 al termine dello scorso campionato, nel derby della via Emilia giocato al pala Regnani.
Sono oltre cinquecento spettatori (fra cui un’infinità di gasatissimi under) stipati al palazzo scandianese nel mercoledì pomeriggio che ha consegnato nelle mani dei reggiani il quarto trofeo Grissin Bon.
Sul campo la superiorità di Aradori e soci è talmente netta da spingere il tecnico Max Menetti a spronare i suoi uomini affinché non fossero troppo molli.
Non c’è stata storia neppure sull’Mvp. A essere incoronato, quasi all’unanimità dalla stampa, è stato Amedeo Della Valle il cui fantasma albergherà negli incubi degli esterni bianconeri, incapaci di fermarlo. Alla conta finale, la guardia dalla faccia cattiva ne ha segnati sotto il naso dei bianconeri 19, molti dei quali pure in scioltezza. Pure sotto la battaglia non esiste. Un brivido ha però accompagnato, al 7’ del terzo periodo, l’uscita di Riccardo Cervi. Il centrone reggiano ha chiesto il cambio per l’acutizzarsi di un dolore al tendine della caviglia destra. Nulla di preoccupante, o almeno così è sembrato in un primo momento.
Sono d’oro i 24’ in cui è rimasto in campo Arturs Strautins, partito in quintetto. Molto, molto buono pure il finale di gara di Derek Needham.
Carico e determinato, il play s’intristice solo nel post gara quando gli si chiede un giudizio sulla vittoria di Donald Trump alle presidenziali Usa.
«Non sono contento - l’ha buttata lì il regista biancorosso -. Eravamo tutti convintissimi di una vittoria di Hillary Clinton. Cosa cambierà ora? Non lo so, non posso saperlo, ma sono preoccupato visto che l’unica volta che Trump ha parlato della comunità afroamericana non ha usato buone parole».
Chiusa la parentesi politica, l’attenzione torna sull’amichevole e su quanto provato in vista del big match di Avellino che domenica metterà in palio il secondo posto.
«Quello con la Virtus - ha spiegato il vice-allenatore Devis Cagnardi - è stato un test importante per provare soluzioni in vista della gara ad Avellino. Era importante provarlo in una partita e non in allenamento con il cinque contro cinque. Chiaro che tatticamente questa è una partita difficilmente riportabile su quella che ci aspetta ad Avellino perché sono due squadra tatticamente diverse ma un paio di similitudini tattiche c’erano, per cui abbiamo provato a mettere in campo qualcosa che oltre a servirci nell’amichevole con la Virtus potesse esserci utile domenica».
«A livello individuale i ragazzi hanno offerto tutti il loro contributi e anche il minutaggio è stato diviso da tutti a parte Needham che ha giocato un pochino di più, quindi l’amichevole ha rappresentato anche un buon test atletico» ha chiuso mentre sul parquet si scatenava il delirio di fans alla caccia di autografi.
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