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«È doveroso cambiare l’ora del derby»

Il difensore Michele Canini: «È una sfida troppo importante per le due tifoserie»

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REGGIO EMILIA. Il derby tra Reggiana e Parma sta facendo parlare non solo a Reggio Emilia, ma anche oltr’Enza è sicuramente l’argomento di maggior interesse degli ultimi giorni, poichè la sfida è attesa con trepidazione da entrambe le tifoserie.

Probabilmente per la prima volta, infatti, sia i tifosi della Reggiana che quelli del Parma sono schierati sullo stesso fronte, allineati nel contestare la scelta iniziale di fissare la partita alle ore 14.30 di un giorno lavorativo, per di più in prossimità delle festività natalizie. La richiesta da ambo le parti adesso è quella di riuscire a trovare la miglior soluzione possibile per poter disputare l’incontro consentendo il maggior afflusso di tifosi.

Sono i giocatori stessi, adesso, a scendere in campo auspicando in una scelta che permetta la maggior affluenza possibile di tifosi di entrambe le parti, perchè questa sfida può regalare un clima sugli spalti che con la Lega Pro non ha davvero nulla a che fare.

Scendere in campo in questo genere di partite, con gli spalti gremiti ti trasmette quell’entusiasmo in più che consente ai calciatori di mettere sul campo energie ulteriori e, questo lo sa bene anche Michele Canini che in carriera può vantare 172 presenze in Serie A con le maglie di Cagliari, Genoa, Atalanta e Chievo Verona. Canini, arrivato nel corso dell’estate a Parma ha parlato dell’importanza di questa sfida sul sito ufficiale della società ducale «L’orario in cui è stata fissata la sfida non è certamente dei migliori - ha esordito l’esperto difensore sulla scelta della lega di fissare il fischio d’inizio alle 14.30 di lunedì 19 dicembre - questa è una gara troppo importante per essere giocata a questo orario. I tifosi di entrambe le parti non lo meritano perchè è una sfida che aspettano da tantissimi anni ed è giusto disputarla nell’orario migliore per tutti, per permettere una bellissima cornice di pubblico. Sappiamo che stanno lavorando per trovare una soluzione e speriamo che questo possa accadere perchè anche per noi giocatori scendere in campo in uno stadio gremito di gente in festa è uno stimolo in più». (a.m.)

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