Bruno Reverberi puntualizza «Coledan non era svincolato»
REGGIO EMILIA. Nella serata di giovedì è arrivata la completa assoluzione del team manager reggiano Bruno Reverberi, uno degli indagati nell’inchiesta “paga e corri” per presunte richieste di denaro...
REGGIO EMILIA. Nella serata di giovedì è arrivata la completa assoluzione del team manager reggiano Bruno Reverberi, uno degli indagati nell’inchiesta “paga e corri” per presunte richieste di denaro ai propri corridori. Lo stesso Reverberi nella giornata di ieri ha tenuto a precisare un dato «È sbagliato dire che Coledan era svincolato e la nostra società gli avrebbe chiesto dei soldi per poter entrare nel mondo del professionismo, precisamente alla Liquigas - ha esordito Bruno Reverberi - anche perchè se il corridore fosse stato svincolato sarebbe potuto andare dove voleva lui. La realtà dei fatti è che il corridore con noi aveva un firmato un rapporto triennale e, quindi, lo attendeva un ultimo anno di contratto. Come è normale che sia noi abbiamo chiesto dei soldi alla Liquigas per acquistare il corridore e loro ci hanno risposto “picche”. Questo è il principale errore che ha indotto la procura del Coni ad aprire l’inchiesta».
Bruno Reverberi ha quindi fornito tutte le spiegazioni necessarie davanti al Tribunale della Federciclismo e, tutte le accuse a lui rivolte si sono poi rivelate infondate e, il team manager reggiano è stato assolto da tutti i capi di imputazione.
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