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Colucci arrabbiato

«Blackout inspiegabile Ci manca qualcosa così non andiamo in B»

«Blackout inspiegabile Ci manca qualcosa così non andiamo in B»

PORDENONE. «Inspiegabile». Leonardo Colucci usa una sola parola, che senza usarne altre potrebbe chiudere l'intervista. E forse la volontà dell’allenatore sarebbe proprio quella: finirla lì e salire...

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PORDENONE. «Inspiegabile». Leonardo Colucci usa una sola parola, che senza usarne altre potrebbe chiudere l'intervista. E forse la volontà dell’allenatore sarebbe proprio quella: finirla lì e salire sul pullman. Ma il capo deve restare a bordo, anche e soprattutto quando va male, e non lesinare qualche legnata ben assestata. «Evidentemente - sentenzia - non siamo pronti, perché non è la prima volta che succede una cosa del genere. Siamo scesi in campo con l’atteggiamento sbagliato e sinceramente non riesco a capirlo. Dobbiamo fare tutti mea culpa, nessuno escluso».

La Reggiana non perdeva dall'Euganeo di Padova, ha trovato la sconfitta al Bottecchia di fronte ad un Pordenone avvelenato. «Sono passati solo quattro giorni dalla partita che abbiamo giocato lunedì sera: impossibile che questa sia la stessa squadra che ho visto al Mapei. È successo qualcosa e spetta a me capire di cosa si è trattato. Mi fa arrabbiare moltissimo questo cambio di atteggiamento in pochi giorni». Poi la sventola più violenta: «Se avessi potuto - dice ancora Colucci - a fine primo tempo ne avrei cambiati undici. Sarebbe stata l'unica cosa da fare in quel momento. Purtroppo non era possibile». Poi Colucci analizza ciò che accade alla squadra in trasferta, dove troppo spesso si trova in sofferenza. I punti persi sono quasi tutti lì: «Credo si tratti di una questione di testa, non posso pensare che sia altro. Paghiamo troppo il furore agonistico delle altre squadre e questo non va affatto bene. Non siamo ancora una squadra che può vincere il campionato. C’è solo da leccarci le ferite e ricominciare a lavorare, stavolta finalmente con sette giorni a disposizione per stare insieme».

Nemmeno l'intervallo è servito a dare la sferzata: «Una volta tornati in campo - analizza il tecnico della Reggiana - abbiamo subìto il secondo gol. Una rete stupida che non si può prendere, poi da quel momento siamo andati letteralmente in bambola». Infine ciò che resta dell’analisi tecnica del match del Bottecchia di Pordenone: «Abbiamo perso a centrocampo - spiega Colucci - e anche in questo caso non è la prima volta che accade. Paghiamo la fisicità delle altre squadre e non va bene».

Il campionato per fortuna della Reggiana non corre: «Credo che sarà così fino alla fine della stagione con le sette-otto squadre che adesso troviamo vicine alla vetta che saranno in grado di tenere fino alla fine».

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