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Precedenti ad altissima tensione

Precedenti ad altissima tensione

Lo scorso maggio i biancorossi giocarono una semifinale di fuoco con la Sidigas

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REGGIO EMILIA. Il ritorno della Grissin Bon ad Avellino fa tornare alla mente l’intensissima serie di semifinale del giugno scorso, con le tante emozioni in campo e fuori. Come inevitabile nei playoff fra gruppi e tifoserie che si incontrano ogni due giorni, all’epoca non erano certo mancate le tensioni e le polemiche, in campo e fuori. Con tanti temi. Il primo era la scarsità di biglietti per gli ospiti che gli ultras avellinesi contestarono alla Grissin Bon, anche se il problema in quel caso era quello solito della capienza del Bigi. Col prosieguo della serie gli screzi erano aumentati. La stella avellinese James Nunnally ha discusso con metà Reggio, da Kaukenas ad Aradori e Polonara. Le gare in Irpinia erano poi state segnate dall’enorme calore dei tifosi locali, spesso finiti sopra le righe: uova volate in campo, bottigliette, 40’ di insulti e di ululati in primis per gli italiani della Grissin Bon. Il principale bersaglio dei sostenitori biancorossi era invece il coach avellinese Pino Sacripanti, complice una mezza rissa alla fine di gara 1. Sacripanti dichiarò poi di essere intervenuto cercando di fare da paciere, finendo però male interpretato.

Una situazione poi degenerata anche in minacce e nel coinvolgimento delle forze dell’ordine. Da gara 4 in poi la presenza della Digos e delle squadre della celere alle partite aumentò parecchio, con decine di poliziotti a presidiare i due palasport. In gara 5 e in gara 7 la Sidigas si presentò a Reggio accompagnata da alcuni funzionari della questura avellinese, che affiancarono i colleghi reggiani. La passata semifinale playoff ha anche segnato uno dei momenti sportivamente più brutali della recente storia reggiana, la sconfitta di 43 punti termine rimediata in gara 4. Un vero massacro, un 97 a 54 per certi versi inspiegabile che portò alle lacrime diversi biancorossi e generò timore per le gare seguenti, in cui invece la Grissin Bon rispose benissimo, mantenendo il fattore campo in gara 5 a gara 7 e conquistando la seconda finalissima consecutiva. (a.a.)

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