Grissin Bon sulla piazza d’onore
Grande prova di carattere dei biancorossi che vanno a vincere nella tana della Sidigas
AVELLINO. La maturità della Grissin Bon parte da queste gare. Da questi successi costruiti passo dopo passo, con la calma ed il talento di chi stavolta non s'è smarrito e ha sfatato quello che era un tabù.
Espugnato il pala Del Mauro senza Stefano Gentile, partito con la squadra ma tenuto fuori per precauzione.
Needham, Della Valle, James, Aradori e il grande ex Cervi compongono lo starting five che mette piede in un pala Del Mauro caldissimo che è un catino bollente ogni volta che ospita Reggio. Perché c’è chi vuole vendicare il ko della semifinale in gara 7 - la Sidigas, appunto - e c’è poi una Grissin Bon che vuole tornare a vincere in un palazzetto che nelle ultime quattro trasferte le ha riservato solo ed esclusivamente delusioni. Allargando il raggio d’analisi per Reggio c’è da superare lo shock che sempre i “lupi” le hanno regalato in Supercoppa, negandole la possibilità di sfidare Milano per confermare il trofeo. Si parte sul filo dell'equilibrio: è la chiara testimonianza dell'inevitabile testa a testa che si prolungherà anche dopo questi 40'. Apre Needham, con il primo break e quattro punti in fila che mettono in evidenza un approccio diverso rispetto alle ultime trasferte in Irpinia. E poi c’è una difesa solida, tanta fisicità sotto i canestri che Avellino non riesce a bucare. Servono due liberi di Leunen per far entrare definitivamente in gara la Sidigas che trova il primo canestro dal campo con Ragland, bravo in penetrazione ad appoggiare al tabellone che serve a tenere aggrappata Avellino (5-6). I primi guai in casa Reggio hanno però a che fare con i lunghi: dopo 10’, grazie a un super Aradori (5 punti, 4 rimbalzi) il team di Menetti si ritrova avanti di due lunghezze (16-18) con Lesic e Cervi che sono però già a quota due falli. Il primo vero allungo prova a confezionarlo Reggio, concentrando le energie soprattutto nella propria metà campo dove avvengono gli sforzi principali. Al suonare della seconda sirena la Grissin Bon conserva un leggero margine (33-37). A referto ci vanno solamente James (un punto), Cervi che comincia finalmente a trovare un’importante confidenza con il canestro (quattro punti in fila) e Amedeo Della Valle, il vero mattatore con undici punti, 3/5 dalla lunga distanza e un apporto fondamentale nella metà campo avversaria. Sacripanti prova anche a fermarlo, richiamando i suoi in panchina per due time out dai quali però è sempre la Grissin Bon a venirne fuori con le migliori motivazioni. Per la Sidigas l'unica nota positiva prima dell'intervallo è rappresentata da Marques Green: il folletto di Norristown è preciso nella sua unica tripla messa a segno, impeccabile dalla lunetta con il 4/4 che tiene a distanze non lontane Reggio. Il ritorno sul parquet sorride però alla Grissin Bon: apre Jones con una tripla che vale il +7, risponde Green che continua la sua opera interrotta solo nell'intervallo e poi Cervi riprende da dove aveva lasciato. Cusin fa una fatica tremenda a tenergli testa ed i suoi due canestri in fila, sommati alla buona difesa ed al ritorno al canestro di Needham valgono il 38-46 che costringe Sacripanti a un altro time out. Ma le parole del coach di casa non bastano a frenare l'impeto di Andrea Della Valle (altre tre bombe) e il risveglio di Aradori. C'è il primo canestro di Polonara (46-60) che poi vola sotto il suo canestro a cancellare il tentativo di rimonta della Sidigas. Che per sua fortuna tiene buone medie dalla distanza, riscopre in Randolph un buon tiratore e con un Green in strepitosa forma riaccende le speranze (51-60) prima che Aradori e il solito Della Valle la riportino sulla terra per il 53-65 che ha il sapore della condanna anticipata.
La Sidigas però ci crede: lo conferma il parziale di 5-0 cancellato dalla tripla di James che tiene a debita distanza Avellino (58-68 al 33'). Ragland ne mette sei in fila, la tripla di Green fa nuovamente esplodere il pala Del Mauro quando Menetti deve fermare tutto per bloccare quello che è diventato il rientro della Sidigas (70-74). Ma poi Fesenko pasticcia, regala un extra possesso che Polonara sfrutta con la specialità della casa: schiacciata per l’ultimo, e definitivo, strappo che porta a termine Della Valle, il vero Mvp di una serata vissuta da assoluto protagonista. 22 punti per la guardia italiana; 17 per Aradori e Cervi che contribuiscono a un successo importantissimo.
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