La Folgore Rubiera fa un bagno d’umiltà con il Salsomaggiore
Sottotono la squadra di Vacondio che sconta troppe assenze e si lascia sopraffare subendo un roboante tre a zero
RUBIERA. Sconfitta pesante e nel complesso meritata per la Folgore Rubiera: ancora prima del fischio d'inizio, si era capito che la domenica calcistica sarebbe stata molto problematica per la formazione di Vacondio. Oltre ai previsti forfait degli infortunati Neviani e Maletti e alla defezione di Koridze, impegnato con l'Under21 georgiana, il mister ha dovuto fare i conti con due ulteriori assenze del tutto improvvise. Doveva essere il giorno del grande ritorno di Luca Ferrari, e invece il blasonato attaccante è stato bloccato da un attacco di febbre e dissenteria: sembra essere scoppiata un'autentica epidemia nello spogliatoio rubierese, con Addona che ha saltato il match proprio per lo stesso motivo. Nel corso della partita i sintomi hanno interessato anche Cavazzoli e Sekyere, e non hanno risparmiato nemmeno l'allenatore. Lo 0-3 rappresenta una punizione fin troppo roboante, ma la Folgore ha disputato una partita davvero sottotono: d'altro canto il Salso, pur non irresistibile, ha messo in campo idee chiare, organizzazione e grandi energie. Quanto alla cronaca, al 4' Hoxha ci prova da posizione angolata in area: pallone alto sulla traversa. Al 14' Spadacini, a ridosso della linea di porta, non raccoglie il prezioso e indovinato assist di Greco. Al 26', termali in vantaggio con la punizione dal limite di Rovelli: la conclusione, non irresistibile ma precisa, beffa un Pè che riesce solo a intuire a direzione della sfera. Al 39' Hoxha prova un diagonale da fuori area: il pallone esce di poco a destra dell'estremo ospite. Nella ripresa, al 4' Greco da posizione molto angolata costringe Andrea Bonati a un non semplice intervento in angolo: al 5' gol di Greco servito da Lusoli, ma l'arbitro annulla ravvisando un discutibile fuorigioco. A seguire il guardiano rubierese respinge due insidiose incursioni di Carpi (22' e 24'), mentre al 25' il colpo di testa di Pavarotti finisce alto. Al 29' Barani serve bene Di Mauro, e quest'ultimo trova un lento ma efficace spunto da centroarea: Pè si lascia ingannare in modo clamoroso. Il terzo gol giunge in pieno recupero, e lascia tutti a bocca spalancata: Pè esce avventurosamente per bloccare Carpi, e nel fare questo spazza via la palla verso centroarea. A quel punto arriva Di Mauro, che non incontra alcun tipo di difficoltà nel trovare la rete a porta vuota.
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