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La Folgore Rubiera fa un bagno d’umiltà con il Salsomaggiore

di Nicolò Rinaldi
La Folgore Rubiera fa un bagno d’umiltà con il Salsomaggiore

Sottotono la squadra di Vacondio che sconta troppe assenze e si lascia sopraffare subendo un roboante tre a zero

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RUBIERA. Sconfitta pesante e nel complesso meritata per la Folgore Rubiera: ancora prima del fischio d'inizio, si era capito che la domenica calcistica sarebbe stata molto problematica per la formazione di Vacondio. Oltre ai previsti forfait degli infortunati Neviani e Maletti e alla defezione di Koridze, impegnato con l'Under21 georgiana, il mister ha dovuto fare i conti con due ulteriori assenze del tutto improvvise. Doveva essere il giorno del grande ritorno di Luca Ferrari, e invece il blasonato attaccante è stato bloccato da un attacco di febbre e dissenteria: sembra essere scoppiata un'autentica epidemia nello spogliatoio rubierese, con Addona che ha saltato il match proprio per lo stesso motivo. Nel corso della partita i sintomi hanno interessato anche Cavazzoli e Sekyere, e non hanno risparmiato nemmeno l'allenatore. Lo 0-3 rappresenta una punizione fin troppo roboante, ma la Folgore ha disputato una partita davvero sottotono: d'altro canto il Salso, pur non irresistibile, ha messo in campo idee chiare, organizzazione e grandi energie. Quanto alla cronaca, al 4' Hoxha ci prova da posizione angolata in area: pallone alto sulla traversa. Al 14' Spadacini, a ridosso della linea di porta, non raccoglie il prezioso e indovinato assist di Greco. Al 26', termali in vantaggio con la punizione dal limite di Rovelli: la conclusione, non irresistibile ma precisa, beffa un Pè che riesce solo a intuire a direzione della sfera. Al 39' Hoxha prova un diagonale da fuori area: il pallone esce di poco a destra dell'estremo ospite. Nella ripresa, al 4' Greco da posizione molto angolata costringe Andrea Bonati a un non semplice intervento in angolo: al 5' gol di Greco servito da Lusoli, ma l'arbitro annulla ravvisando un discutibile fuorigioco. A seguire il guardiano rubierese respinge due insidiose incursioni di Carpi (22' e 24'), mentre al 25' il colpo di testa di Pavarotti finisce alto. Al 29' Barani serve bene Di Mauro, e quest'ultimo trova un lento ma efficace spunto da centroarea: Pè si lascia ingannare in modo clamoroso. Il terzo gol giunge in pieno recupero, e lascia tutti a bocca spalancata: Pè esce avventurosamente per bloccare Carpi, e nel fare questo spazza via la palla verso centroarea. A quel punto arriva Di Mauro, che non incontra alcun tipo di difficoltà nel trovare la rete a porta vuota.

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