Questa Reggiana ha il mal di trasferta
In casa la squadra di Colucci è la corazzata del girone, in trasferta fa peggio persino del Mantova, che è penultimo
REGGIO EMILIA. La Reggiana tra le mura amiche è la vera corazzata del campionato. Se si giocasse solo al Città del Tricolore la squadra di Leonardo Colucci sarebbe prima, invece di quarta.
I guai invece cominciano fuori Reggio. In trasferta, come ha ribadito la partita dello stadio Bottecchia di Pordenone, dove i ramarri hanno rifilato due reti a Trevisan e compagni, il bilancio è deficitario. I granata nella classifica parziale che considera solo i punti in trasferta sono al decimo posto con appena 8 punti. Un ruolino di marcia insufficienti per chi vuole ambire alla promozione. L’allenatore lo ha detto con chiarezza: «Non siamo ancora una squadra che può vincere il campionato».
La Reggiana lontana dal suo fortino su sette partite ha subito tre sconfitte, ha pareggiato due volte e vinto altrettante. Il Parma invece è la regina delle trasferte, con ben 13 punti realizzati lontano dal Tardini, con tre vittorie, quattro pareggi e zero sconfitte. Persino il Mantova, penultimo, è meglio della Reggiana quando lascia le mura amiche. I virgiliani infatti hanno lo stesso score, ma sono avanti in virtù di una migliore differenza reti (cinque gol fatti e altrettanti subiti, mentre i granata a fronte di sette gol fatti ne ha subiti 10).
Non è facile capire le ragioni di questo andamento perché ogni partita fa storia a sé. A Bassano, l'esordio con sconfitta, la squadra di Colucci ha dimostrato di saper lottare fino alla fine. A Padova la partita è stata indirizzata dagli errori sotto porta dei granata, che hanno sprecato il vantaggio. A Pordenone, è storia di ieri, i padroni di casa hanno controllato la partita per quasi tutti i 90’. Gli acuti in trasferta sono stati la vittoria nel derby di Modena e Mantova e senza dubbio il pareggio per 1-1 in casa della corazzata Venezia.
Il percorso della Reggiana è molto particolare se paragonato alle altre formazioni. Il Bassano primo in classifica, è secondo, a pari punti con la Reggiana, nel parziale che tiene conto delle sfide casalinghe ed è quinto considerando quelle in trasferte. Il Venezia, secondo a pari punti con il Bassano, è terzo nella classifica casalinga e quarto in quella delle trasferte. La Reggiana dunque è quella che oscilla di più, addirittura dalla prima alla decima posizione. Il Parma è la squadra che fa meglio in trasferta mentre in casa è all’ottavo posto. Tra le squadre sull’ottovolante anche il Gubbio, ottavo nella classifica generale, tredicesimo in casa e secondo per rendimento in trasferta.
Il compito di Colucci e del ds Andrea Grammatica sarà quello di capire le ragioni di questa duplicità di rendimento e intervenire. Verrebbe scontatato interpretare la forza dei granata al Città del Tricolore in virtù della grande presenza di pubblico. Con una media di oltre 6.500 spettatori il Mapei è il secondo stadio più frequentato del girone. A ridimensionare questa tesi ci pensa però il Tardini, dove gli spettatori sono in media quasi 10mila, ma nonostante questo il Parma non brilla. Alla fine, sembra retorico dirlo, in campo ci vanno i giocatori ed è da loro che bisogna partire per capire da cosa dipendono i blackout come quello che si è visto in Friuli.
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