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«Un gran segnale aver giocato con tanta personalità fuori casa»

«Un gran segnale aver giocato con tanta personalità fuori casa»

Il tecnico biancorosso Max Menetti: «Partita perfetta in difesa: sono enormemente soddisfatto È però troppo presto per dire se siamo o meno l’anti-Milano, aspettiamo ancora qualche giornata»

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AVELLINO. Se si espugna il pala Del Mauro senza essere quasi mai sotto, senza mostrare i sintomi di una sofferenza che l’anno scorso ha travolto la Grissin Bon, pensare in grande deve essere la normalità. L’essere la candidata numero uno a vestire i panni dell’anti-Milano è però un argomento che coach Max Menetti non vuole ancora approfondire.

«È davvero troppo presto per dire se siamo o meno noi l’anti-Milano. Ho sempre pensato che dalla decima in poi si possa seriamente cominciare a vedere quel che può succedere, ma i playoff li conosciamo tutti e anche ai quarti può andare male» ha spiegato il coach.

La svolta nel terzo quarto. Dopo 20’ giocati sul filo dell’equilibrio senza mai riuscire ad allontanare seriamente la Sidigas c’è stato lo strappo, la sterzata decisiva che s’è resa poi fondamentale per superare e scavalcare in classifica Avellino.

«Sono molto soddisfatto di quel che ho visto di ritorno sul parquet. Avevo chiesto ai ragazzi di ricominciare da capo, di ripetere quanto di buono era stato fatto e se possibile migliorare ancora». Tanto coraggio, 86 punti su un parquet che in media ne “concede"” dieci in meno e una personalità fuori dal comune. E poi la difesa: a tratti asfissiante, tanto da costringere Avellino a forzature e palle perse che hanno avuto il loro peso.

«Abbiamo fatto una gara perfetta in difesa, eppure non è proprio nelle corde di questo team. L'importante è stato il non aver mai ripetuto per due volte consecutive lo stesso errore. Ci è capitato di lasciare liberi Ragland e Green nel giro palla, ma sono cose che poi impareremo con il tempo. Qualcosa da sistemare ce l'abbiamo anche noi, ma mi è piaciuto il saper tirar fuori qualcosa d'interessante anche da situazioni non spettacolari. È stato bello affrontarsi a viso aperto, e il fatto di aver disputato una gara così importante in trasferta dimostra la personalità dell'intera squadra».

Per molti però, l’errore di Fesenko che ha regalato a Polonara la schiacciata del +6 durante il miglior momento Sidigas, è stata la giocata decisiva.

«Sono convinto che in questa stagione ricca di impegni sarà importante per Avellino. E poi, invece di guardare solo a quella situazione, c’è da vedere dell’altro. Ha svolto un lavoro enorme sul pick and roll, si è sacrificato tanto e a livello difensivo ci ha messo spesso in difficoltà. Il match è stato uno spot bellissimo per il basket». (p.g.)

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