Barilli o Gravina, oggi la Lega Pro sceglie il suo presidente
REGGIO EMILIA. Il giorno delle votazioni è arrivato. Dopo alcuni rinvii e l’ultimo ricorso respinto dal tribunale federale nazionale si svolgeranno oggi le elezioni del nuovo presidente della Lega...
REGGIO EMILIA. Il giorno delle votazioni è arrivato. Dopo alcuni rinvii e l’ultimo ricorso respinto dal tribunale federale nazionale si svolgeranno oggi le elezioni del nuovo presidente della Lega Pro, con Alessandro Barilli che proverà a sfidare Gabriele Gravina, attuale numero uno della lega. Ad oggi Gravina sembrerebbe leggermente avvantaggiato rispetto al suo rivale, anche se grazie ai rinvii concessi l’ex numero uno della Reggiana ha avuto più tempo a disposizione per la propria campagna elettorale e, l’esito delle votazioni non appare di certo scontato. L’attuale numero uno della Lega Pro ostenta sicurezza dicendosi convinto del buon lavoro svolto fino ad oggi durante il proprio mandato e della consapevolezza acquisita dalle stesse società, che ora sono più partecipi attivamente dopo il periodo Macalli. Alessandro Barilli, per contro, è il volto nuovo nonostante sia stato un esponente di rilievo della governance di Mario Macalli ed è spinto dalla vicinanza manifestatagli da importanti società amiche che hanno avuto modo di conoscerlo durante il suo periodo alla guida della Reggiana. I punti di forza dei due candidati sono ben chiari da tempo, poichè l’attuale numero uno della Lega Gabriele Gravina confida sul lavoro che ha provato a fare fino ad oggi, anche se ci sono alcuni aspetti che destano un po’ di preoccupazione come il caso Gable che ha garantito la fideiussione per circa venti squadre partecipanti al campionato di Lega Pro, che hanno sfruttato la possibilità data da questa stagione di chiedere la fideiussione per l’iscrizione al campionato anche a società assicurative e, indica in Barilli una semplice voglia di tornare al potere da parte della vecchia governance. Alessandro Barilli mette al centro del proprio progetto di rilancio della lega i giovani, non intesi come fasce d’età, ma come valorizzazione dei settori giovanili delle società che partecipano al campionato, prendendo spunto dai modelli che hanno spinto nazioni come Belgio o Svizzera ad investire con convinzione nei propri vivai per costruirsi in casa i talenti del domani, poichè solo nel mondo del calcio italiano vengono ancora considerati giovani i giocatori di 22-23 anni, mentre in tutti gli altri paesi molti di loro sono già membri di rilievo delle squadre principali. Proprio per questo motivo l’esito oggi non appare così scontato, perché in molti sono pronti a scommettere su Alessandro Barilli. Adesso, si è finalmente arrivati al confronto diretto, con il voto che oggi dirà chi sarà il nuovo presidente della Lega Pro.
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