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«Ci è mancata la grinta ma questo Conad si rifarà»

di Francesca Manini
«Ci è mancata la grinta ma questo Conad si rifarà»

Volley A2: Rossatti commenta la sconfitta al PalaBigi contro Civita Castellana «Dobbiamo mettere aggressività in ogni azione, come nelle gara con Cantù»

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REGGIO EMILIA. «Contro Civita ci è mancato il fuoco negli occhi che avevamo a Cantù, rimettiamoci subito a lavorare con grinta e insieme a Dolfo e Luka continuiamo a crescere». La sintesi della sconfitta per 1-3 contro la Ceramica Globo Civita Castellana subita domenica al PalaBigi dalla sua Conad Volley Tricolore è di Federico Rossatti, chiamato a sostituire l’infortunato Dolfo per la seconda gara consecutiva. Il giovane atleta ha figurato bene, realizzando 12 punti personali tra attacchi e muri.

Rimasta ferma a 8 punti in classifica, la formazione giallorossa è così scivolata al sesto posto, fuori dalla zona playoff, in una classifica dominata al momento da due regine da 13 punti, Brescia e quella Mondovì che domenica prossima alle 18 attende Silva e compagni nel suo PalaManera per continuare a mietere punti. Civita terza a 12 punti, Bergamo è a 10 e Cantù a 9, Spoleto e Montecchio Maggiore invece seguono a ruota la Conad a 7 punti.

La classifica è ancora corta.

«Sì, per fortuna è ancora tutto possibile. In settimana recupereremo finalmente anche Dolfo e Luka guadagnandone in esperienza e carattere: siamo una squadra giovane destinata a crescere partita dopo partita e abbiamo ancora ampi margini di miglioramento».

Contro Civita che cos’è successo? Partiti di grinta, dal secondo set si è spenta la luce.

«Venivamo da una settimana difficile in cui abbiamo lavorato molto tesi sapendo che mancava un punto di riferimento fondamentale come Dolfo, mentre Civita è stata brava a infastidirci toccandoci spesso a muro e organizzando bene le rigiocate, cosa che da noi è mancata invece. Ci è mancata purtroppo quella voglia di portare a casa il set in fretta e furia andando su ogni palla che avevamo dimostrato nelle due gare precedenti».

È venuta meno la carica del gruppo.

«Purtroppo sì, ma il gruppo rimane compatto come prima e dobbiamo rimetterci sotto lavorando meglio anche in allenamento. Lasciamo correre troppo e lo stesso accade anche in partita, ci vuole aggressività in ogni azione a costo di urlarci in faccia: era quella la palla da prendere, non la “prossima” come ci diciamo di solito».

Della sua partita è felice?

«Ho cercato di viverla come un’occasione per divertirmi, per ottenere la fiducia del mister e per mostrarmi in zona quattro in un così importante palcoscenico. In questa squadra sono il secondo opposto, ma è la banda il ruolo che prediligo e a cui aspiro. Sono contento di ciò che ho fatto anche se ho ancora tanto da migliorare, anche il cambio con Scaltriti che mi ha sostituito nel giro dietro sfruttando la regola degli under 23 è stata un’ottima scelta tattica, lui è il secondo libero ed molto bravo in ricezione e difesa. Ora spero di avere altre occasioni per mettermi alla prova. Ci tengo a ringraziare il pubblico che ci sostiene sempre, continuate ad avere fiducia in noi».

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