Grissin Bon: momento magico di Cervi, è il miglior centro italiano
Il lungo reggiano ha trovato la sua consacrazione in questa stagione: solo pochi stranieri hanno cifre migliori delle sue
REGGIO EMILIA. Il miglior centro del torneo? Riccardo Cervi è senza dubbio il più brillante lungo italiano di questo inizio di stagione, e per distacco. E pure se si guarda agli stranieri, non sono molti gli elementi in grado di competere con lui per cifre e soprattutto per impatto.
Il 25enne reggiano viaggia a 14 punti, 5 rimbalzi, 1,7 stoppate e 1,1 assist in 24,3 minuti di media, conditi da un eccellente 66,1% da 2 punti su quasi 9 tentativi a gara e da un più che passabile 69.6% dalla lunetta. Cifre di tutto rispetto, che potrebbero crescere forse alla voce rimbalzi catturati. Va però detto che Cervi è spesso impegnato in tentativi di stoppata che inevitabilmente lo allontanano dalla zona in cui cadrà il pallone. Molti degli errori al tiro dei rivali, in primis quelli in area, sono però figli della sua presenza, e spetta poi ai compagni completare l’opera conquistando i rimbalzi. Dopo un avvio a ritmo ridotto contro Caserta e Sassari, dal terzo turno di campionato Cervi ha sempre dominato le gare disputate, e Reggio non ha mai perso.
Va riconosciuto grande merito allo staff tecnico che – a difesa schierata – chiede che il centro venga servito praticamente ad ogni azione, e nel modo giusto. I modi più efficaci a oggi sono due: passaggi a Cervi in movimento, per chiudere bene in velocità; pallonetti sopra al ferro, ad altezze in cui spesso solo braccia del reggiano possono arrivare.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14413425:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14413425:1649775552/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il giocatore dal canto suo ha risposto alla grande, crescendo ulteriormente rispetto al salto già compiuto l’anno passato ad Avellino. Il Cervi di oggi è molto più determinato, cattivo e solido fisicamente, sia nel prendere posizione che nel finire. La mano è sempre stata educata e il mix è completo. In difesa invece è sempre stato redditizio, la scelta tecnica di tenerlo fisso in area è perfetta per valorizzarlo: il rivale diretto avrà spazio per tirare sul perimetro, ma nel pitturato biancorosso spesso diventa impossibile tirare, per i lunghi come per i penetratori.
Nelle prime 7 gare del campionato non vi sono lunghi italiani comparabili per rendimento. D’altronde, nei primi 30 realizzatori vi sono solo 5 giocatori tricolori, e 4 sono guardie. Reggio domina la specialità con Aradori, Della Valle e proprio Cervi, a cui si uniscono Tonut di Venezia e Daniele Cinciarini di Caserta. Numeri che parlano di un impatto relativo degli atleti italiani sulla serie A, ma che sottolineano anche l’eccellenza e la diversità biancorossa.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14407779:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/11/13/news/una-grandissima-grissin-bon-espugna-avellino-1.14407779]]
Se poi si guarda il ruolo, il centro nato a Reggio se la sta giocando con alcune stelle straniere come miglior pivot della serie A. I numeri premiamo sopra tutti Dj White di Torino, lungo sui generis, che viaggia a 18.5 punti e 8.8 rimbalzi di media. L’altro re delle cifre è il pesarese Jarrod Jones, prospetto Nba caduto in disgrazia ma dalle doti impressionanti, coi suoi 17.1 punti e 10.30 rimbalzi. Sia Jones che White, va sottolineato, sono i cardini principali delle loro squadre, giocano quasi 10 minuti a gara più di Cervi e i risultati delle loro formazioni sono ben lontani da quelli reggiani. Sia Torino che Pesaro sono al penultimo posto in classifica. Fa invece benissimo una delle grandi sorprese stagionali, Mitchell Watt di Caserta. I campani sono a 10 punti con 2 sole sconfitte e il centro produce 15.3 punti, 7.7 rimbalzi e 1.4 stoppate per match, numeri simili a quelli di Cervi per un atleta di stazza similare. E non a caso, potendo contare su un centro produttivo, la sua Caserta è brillante oltre ogni aspettativa.
Il “centrone” puro è la moda per le squadre di vertice. Reggio ha Cervi, Caserta Watt, Avellino il duo Cusin-Fesenko. Senza ovviamente citare i Raduljica e i McLean della Milano finora impegnata in una corsa a parte.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.14408191:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/11/13/fotogalleria/trionfo-della-grissin-bon-ad-avellino-le-immagini-del-successo-1.14408191]]
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