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Basket serie A

Modello Grissin Bon: è il team più italiano di tutto il campionato

di Adriano Arati
Modello Grissin Bon: è il team più italiano di tutto il campionato

Tre quarti dei minuti sono stati giocati da atleti del Belpaese. Il trend, in atto da tempo, in questa stagione si è accentuato

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REGGIO EMILIA. Quasi 1.000 minuti italiani sui 1.400 totali giocati, il 71.3% del totale. Che la Grissin Bon sia la squadra più italiana della serie A non è certo una novità di oggi, e questo avvio di campionato conferma con ancora maggior forza l’aspetto. Un assetto figlio di scelte a lungo periodo avviate ormai da diversi anni, con investimenti su tanti italiani giovani e meno giovani. Questa stagione, senza coppe e senza venerabili maestri lituani, ha radicalizzato la scelta: il nucleo base è italiano, le stelle pure e gli stranieri sono chiamati al ruolo di gregari di lusso, per banalizzare il concetto.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14429076:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14429076:1649774863/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Questa scelta, oltre ad aver portato Reggio al centro dell’attenzione del basket italiano con il relativo codazzo di simpatie e antipatie, ha anche positive ricadute economiche. Da anni Legabasket premia con un ristoro economico le società che danno maggiormente spazio agli atleti italiani, e da 3 anni a questa parte Reggio è la primissima della lista.

Un primato che garantisce alle casse biancorosse circa 200mila euro di entrate extra, poi utilizzabili sul mercato e nella gestione societaria.

Il 2016/17 è iniziato in forte continuità col passato e l’andazzo non sembra destinato a mutare.

La bellissima vittoria di Avellino è figlia degli italiani, Cervi e Della Valle in primis, e di un quintetto con un solo straniero, Needham.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14413407:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/11/15/news/grissin-bon-momento-magico-di-cervi-e-il-miglior-centro-italiano-1.14413407]]

I numeri non mentono, per una volta. Reggio sinora ha accumulato 1.400 minuti complessivi, 200 minuti a match per 7 gare senza supplementari. Di questi 1.400 minuti, 998 sono stati giocati da atleti italiani, pari al 71.3% del minutaggio disponibile. Una percentuale elevatissima e una vera anomalia in questa serie A dove sempre più spesso si costruiscono formazioni “usa e getta” puntando su stranieri giovani in cerca di vetrine. La seconda in graduatoria è Pistoia ed è lontanissima. I toscani hanno concesso 726 minuti su 1.400 agli italiani, poco più del 50% del totale, e a propria volta sono un pianeta differente dal resto del campionato. La terza è Cremona con 561 minuti, tallonata da Milano, Trento e Brescia sopra ai 460 minuti. Le altre 10 squadre sono tutte sotto ai 400 minuti, e quindi non superano il 28% del totale. Dati praticamente opposti a quelli della Grissin Bon. Il picco contrario lo toccano Pesaro, con 166 minuti italiani, e la strampalata Cantù dei continui cambi sul mercato: sinora i brianzoli hanno concesso solo 56 minuti agli atleti nostrani. A onor del vero Cantù, per i tanti cambiamenti di assetto, ha iniziato molto tardi a costruire la squadra, e questo ha ampliato ancora il divario.

Per tornare a Reggio, le cifre sono davvero roboanti. Degli 11 giocatori sinora mandati a referto 7 sono italiani, e fra loro i 4 più utilizzati, le stelle Aradori (31.3 di media) e Della Valle (29.6), seguiti da Polonara (24.4) e Cervi (24.3).

Il quinto per impiego è Needham con 22.8 minuti, unico straniero sopra ai 20 minuti di media, tallonato da Gentile con 22.8 a un solo decimo. James si ferma a 18.6, poi ci sono De Nicolao con 16.7 e Lesic con 12.6.

Il lungo serbo paga anche qualche problema di salute: nella facile vittoria con Cantù aveva la febbre a 39 e, vista l’assenza di equilibrio, Menetti non lo ha spremuto, chiedendogli solo 4 minuti che abbassano la media.

A chiudere il conto i 2 baby Bonacini, con 8.7, e Strautins con 5.3. In totale, gli stranieri giocano 59.3 minuti di media, rappresentano quindi poco più di un giocatore e mezzo nell’impiego medio.

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