«Una stangata assurda ma non faremo ricorso»
Calcio serie D: Lazzaretti della Correggese sulle decisioni del giudice sportivo «Giocare a porte chiuse è mortificante, non ho insultato né spinto l’arbitro»
CORREGGIO. «I provvedimenti che il Giudice sportivo ha voluto infliggerci sono esagerati e del tutto ingiustificati: ad ogni modo noi siamo gente sportiva, e li accettiamo come tali senza fare alcun ricorso». Il presidente della Correggese Claudio Lazzaretti non è certo tenero nel commentare le pesanti sanzioni uscite ieri l'altro, ma nel contempo è già proiettato con decisione verso la sfida di domenica prossima col Castelvetro.
Lazzaretti, intanto che ne pensa della direzione di gara che ha contraddistinto la partita di domenica scorsa a Rovigo?
«Al di là del risultato, che ci ha visti soccombere 5-2, ritengo che la condotta dell'arbitro Bertini di Lucca sia stata molto discutibile. Ho riscontrato un notevole accanimento nei nostri confronti: per esempio, le due giornate a testa comminate a Bovi e a mister Bagatti suonano incomprensibili. Tutto ciò lascia quasi pensare a una sorta di premeditazione contro la Correggese: ad ogni modo non voglio arrivare a tanto, e preferisco pensare che per Bertini sia stata semplicemente una giornata storta».
Una giornata storta che però vi costerà cara, anche in termini finanziari: voi dovrete pagare 2000 euro perché un vostro dirigente si è introdotto negli spogliatoi senza permesso, prendendo poi l'arbitro a male parole con tanto di spintone. Ci dica la verità: chi è questo dirigente?
«Nessun problema ad ammetterlo: sono io. Comunque sia, la mia condotta non è affatto stata così turbolenta come si legge sul dispositivo del Giudice. Credo che, come presidente di una società sportiva, sia un mio diritto entrare negli spogliatoi a fine partita: inoltre io non ho insultato il direttore di gara, né tantomeno ho alzato le mani. Gli ho semplicemente fatto presente, con vigore e chiarezza, il mio parere sul suo modo di guidare la partita: se viene a mancare pure il diritto di parola, mi chiedo se valga ancora la pena spendere parecchi soldi per dare spettacolo col calcio…».
Dopodomani ospiterete il Castelvetro in un “Borelli” deserto, perché il confronto andrà disputato a porte chiuse. Ciò potrà influire sul rendimento della Correggese?
«Un’altra sanzione assurda: in ogni caso la tifoseria non c'entra nulla con quanto successo domenica, e quindi non vedo perché mai doverla punire. La mancanza di pubblico non influenzerà gli equilibri tecnici dell'incontro: d'altro canto, credo che il dover giocare in uno stadio totalmente vuoto sarà piuttosto mortificante per tutti e 22 in campo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
