«La sfida della Grissin Bon è restare così affamata»
Coach Menetti tiene alta la tensione in vista della sfida di domani contro Pesaro «La squadra non deve pensare al record delle sette vittorie consecutive»
REGGIO EMILIA. Se Reggio si è erta come l’anti Milano, qual è l’anti Reggio? «Siamo noi stessi, dobbiamo continuare a giocare come sappiamo. Poi ci sarà il pick and roll che non riesce bene o la difesa a zona che non funziona, ma se teniamo la base che abbiamo tenuto fino adesso, possiamo costruirci la nostra stagione». È in chiusura di intervista che Max Menetti riserva gli aspetti più interessanti alla vigilia del match con Pesaro, che si gioca domani alle 18.15.
Reggio principale avversaria di se stessa. Un concetto che può apparire presuntuoso, ma che in effetti rispecchia i valori espressi dai ragazzi reggiani. Come contro Cantù, mezz’ora di grande basket poi il blackout che ha permesso ai brianzoli di recuperare qualche punto.
«Abbiamo fatto un’altra settimana di buon lavoro - esordisce il coach biancorosso - abbiamo recuperato tutti gli effettivi senza problemi. Ho visto la squadra ancora pronta a lavorare e concentrata, quindi abbiamo alzato le richieste di tipo fisico, tecnico, a tutti i livelli. La gara con Pesaro è difficile innanzitutto perché è difficile continuare a vincere, solo per un mero dato statistico - continua Menetti - e secondo perché non abbiamo nella testa di sottovalutare Pesaro. Saremo pronti a qualsiasi tipo di partita, a punteggio alto o basso, con o senza ritmo, e soprattutto abbiamo grande rispetto per gli avversari, che sono partiti bene e ora hanno rallentato un po’. È un classico, quindi è una partita che non sottovaluteremo e sia noi che il pubblico deve essere pronto a giocare una partita difficile. Dobbiamo avere fame di vittoria. Quando hai fame sei pronto a qualsiasi cosa, dobbiamo portare a casa i due punti».
Contro i marchigiani, potrebbe arrivare la settima vittoria consecutiva. Un record per Pallacanestro Reggiana e Max Menetti «L’importante è portare a casa i due punti - spiega - poi se avremo portato a casa un record anche per la società, saremo tutti contenti. Ma restiamo con le cinture allacciate, con la voglia di dare continuità al lavoro. Per questo parlo di fame - precisa il coach biancorosso - perché non è scontato avere la stessa fame dopo sei vittorie consecutive. Pesaro? Hanno una buona base italiana e penso a Ceron, soprattutto. Jones è un giocatore di grande talento e i tre esterni sono intercambiabili, con caratteristiche differenti. Faranno un ottimo campionato. Ma pensiamo a noi stessi - conclude - perché uscire dal seminato è molto facile».
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