La Reggiana torna a volare e balza al secondo posto
In casa i granata non sbagliano un colpo: Nolè ispira, Mogos e Manconi in gol
REGGIO EMILIA. La legge dello stadio Città del Tricolore è spietata. Sette partite con sei vittorie e un solo pareggio. Ieri è toccato all’Albinoleffe saggiare la potenza di fuoco dei granata nel loro fortino.
A dire il vero la squadra di Massimiliano Alvini ci ha messo del suo. Prendere due gol in contropiede a Reggio la dice lunga sul fatto che qualcosa non è andato per il verso giusto per gli orobici, anche se a fine gara mister Leonardo Colucci ha rivelato che era nelle sue intenzioni aspettare gli avversari, che arrivavano da un buon momento di forma, e colpirli di rimessa.
La Reggiana ha battuto l’Albinoleffe 2-0, grazie alle reti di Vasile Mogos e del solito Jacopo Manconi, quest’ultimo al sesto centro stagionale. Dietro le punte Raffaele Nolè si conferma un vero direttore d’orchestra: il numero 10 è uscito nella ripresa per una brutta botta, che si spera non sia niente di grave.
IL PARMA FA FELICI I TIFOSI. La squadra di Colucci con il successo casalingo è tornata al secondo posto in classifica. Il Bassano è crollato in casa con la Maceratese (2-0), mentre il Venezia l’ha spuntata sul finire in trasferta a Salò ed è prima da sola. La buona notizia della serata per i tifosi è stato il tracollo del Parma con il Padova (4-1 il passivo): il risultato è stato persino urlato dallo speaker del Città del Tricolore. Purtroppo fuori dal Tardini ci sono stati dei disordini e nei prossimi giorni si capirà se questo episodio avrà un peso in chiave derby.
Colucci ha mandato in campo una formazione con qualche sorpresa, a partire da Luca Ghiringhelli schierato a sinistra (dove è già stato impiegato per necessità). In mezzo è stato confermato Marco Guidone, che non riesce a trovare la via del gol.
I REGALI DEGLI OSPITI. La partita ha avuto un andamento strano. I granata sono partiti aggressivi, si sono visti negare un rigore netto su Guidone al 5’, poi sono scomparsi. Poteva mettersi male ma un Albinoleffe in versione Babbo Natale ha lasciato campo ai velocisti granata.
L’azione del primo gol, al 26’, è un contropiede dove Nolè ha mostrato il meglio del suo repertorio, servendo alla perfezione Mogos che in area ha freddato Nordi. Il lucano e il rumeno: due giocatori che l’anno scorso erano criticati e che quest’anno stanno facendo molto bene.
Gli ospiti commettono lo stesso errore al 45’, con Bovo che innesca il contropiede, il numero 10 che fa il rifinitore e Manconi che realizza il suo sesto gol della stagione.
IL BOMBER A QUOTA SEI. L’attaccante in prestito dal Novara è lo specchio di questa Reggiana. Manconi ha infatti segnato le sei reti tutte in casa, dove i granata sono la vera corazzata del girone. Il numero 17 prima del raddoppio è stato protagonista di un galoppata per metà campo, dove poi ha mancato il gol. Il ragazzo ha gambe e fiato da vendere e quando ha la palla tra i piedi fatica a passarla. Un difetto, quest’ultimo, facilmente perdonabile, visto che è il capocannoniere e ha realizzato marcature molto belle.
La ripresa ha offerto molto poco dal punto di vista dello spettacolo, con la squadra di Leo Colucci che ha controllato senza affanni i tentativi degli avversari di accorciare le distanze.
IL RITORNO DI SPANÒ. In campo ieri si è rivisto, tra l’altro con la fascia da capitano, Alessandro Spanò. Il fatto che un giocatore come lui si accomodi spesso in panchina la dice lunga sulla rosa della Reggiana.
In mezzo al campo Andrea Bovo, che ha sostituito in regia Dario Maltese, ha faticato un po’. Sulle gradinate del Città del Tricolore si sono accomodate poco più di 6.000 persone. Encomiabili i due spettatori ospiti che sono arrivati al seguito dei bergamaschi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
