«In futuro dobbiamo evitare di rischiare così»
La presidente Ferrarini: «In settimana temevo potesse subentrare un certo senso di appagamento»
REGGIO EMILIA. «È andata bene». La presidente Licia Ferrarini esprime in sole tre parole il suo giudizio sulla gara. Poi spiega che s’aspettava una partita insidiosa.
«In settimana avevo quasi l’impressione che, dopo una bella striscia positiva, potesse subentrare la sensazione della pancia piena. Non è stata una delle prove migliori. Dobbiamo evitare di correre rischi simili, speriamo che dalla prossima sfida, anche se difficile, non si debba più soffrire come questa sera. Lode al pubblico che ha capito le nostre difficoltà e ha avuto fiducia in noi».
Sulla stessa lunghezza d’onda il patron Stefano Landi.
«Strana partita. Non ho capito se per merito degli avversari o nostro demerito. Comunque abbiamo vinto».
Esce invece dal coro il vice presidente Ivan Paterlini che debutta comunque con lo stesso concetto della presidente Ferrarini espresso in evidente dialetto reggiano: «Le andeda bein». Poi indica un colpevole: chi ha dettato le scelte ed ha mandato gli uomini in campo. Una frecciata chiara e palese a coach Menetti.
«Siamo stati noi che abbiamo rimesso in gioco gli ospiti con alcune scelte un po’ cervellotiche. Oggi ho visto giocare qualcuno che faticava a stare sul parquet e ci è voluto solo la faccia tosta di Needham a dettare la svolta finale. Meno male che abbiamo vinto».
Infine Anna Terulla, la “signora sponsor”, vale a dire la moglie di Pietro Bernardelli titolare della Grissin Bon.
«Mi hanno fatto penare, ma voglio che sappiano che noi crediamo in loro», spiega. (l.v.)
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