De Nicolao, da play titolare a mastino difensivo
Nuovi equilibri tecnici hanno ridimensionato il ruolo del regista, grande protagonista lo scorso anno
REGGIO EMILIA. Un mondo diverso a cui doversi adattare. Nella brillante Grissin Bon di inizio stagione, il nome di Andrea De Nicolao è uno di quelli che compare meno, nascosto dai vari Della Valle, Aradori e Cervi e pure dall’ottimo Needham, sinora indiscusso play titolare e con pieno merito. Il regista padovano sta lavorando nell’ombra, come specialista difensivo che mette pressione alle guardie rivali e che in attacco pensa soprattutto alla cucitura, spesso impiegato assieme a un altro play. Il suo contributo non è mancato, ma certo siamo lontani dagli scintillii dell’anno passato, quando dall’A2 si è ritrovato nell’orbita della Nazionale.
Il contesto è davvero cambiato. Nel 2015 è arrivato come presunto cambio e da subito ha offerto un alto rendimento. I problemi fisici di Gentile e le buone prove offerte lo hanno trasformato in titolare fisso, efficacissimo come difensore e come passatore. Una delle più gradevoli sorprese biancorosse, senza dubbio. Oltrettutto, assieme a Polonara è l’unico ad aver disputato tutte le gare di stagione regolare, con 25.1 minuti, 6.4 punti, 3.6 assist e 1.4 recuperi. E non si è certo risparmiato, giocando ogni gara alla morte senza curarsi troppo degli infortuni, fra cui il problema al ginocchio che poi a luglio lo ha costretto a una lunga terapia. Quest’anno il discorso è opposto. Il progetto biancorosso prevede due play intercambiabili, ma il titolare ufficioso era lui. Invece, in un sistema di squadra radicalmente mutato, è risultato più efficace Needham, in una sorta di inversione di ruoli figlia più di fattori esterni che di un calo di “Denik”. Nelle 8 gare disputate sinora, De Nicolao offre alla causa 2.1 punti, 2 assist e 0.5 recuperi in 17 minuti di media, conferma di questo cambiamento. In contemporanea Needham, nei suoi 22.8 minuti, mette insieme 10.1 punti, 2.4 assist e 1.1 recuperi con quasi il 60% da due punti. Impossibile un raffronto con l’anno passato, perché Needham è arrivato per i playoff, con la loro formula a sfinimento che spesso penalizza le cifre dei giocatori di sistema come i due biancorossi. Se si sommano le cifre dei 2 registi, a ogni modo, si ottengono oltre 12 punti e quasi 5 assisti di media: il risultato è un ottimo play da affiancare a due attaccanti puri, come Aradori e Della Valle. (a.a.)
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