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Solo i calci di rigore fermano la Reggiana

Solo i calci di rigore fermano la Reggiana

I granata tornano a testa alta da Venezia, Cesarini il migliore

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VENEZIA. La Reggiana esce dalla Coppa Italia di Lega Pro a testa alta.

La squadra di Pippo Inzaghi per avere la meglio degli avversari deve lasciare in campo le sue stelle, mentre mister Leo Colucci ai supplementari buttano nella mischia tre giocatori classe ’99, Rizzi, Mecca e Mastropietro.

Alla fine i lagunari la spuntano per 5-3 ma solo ai calci di rigore, mentre al termine dei supplementari il risultato era di 1-1.

Una partita che prima di cominciare sembrava insulsa e forse anche sgradita, una partita che dopo un primo tempo a ritmi bassi ha cominciato a prendere colore e via via è diventa interessante e sul finire dei tempi regolamentari la Reggiana si fa pericolosa in più occasioni. Niente gol? Pazienza, si va ai supplementari, dove arriva la fiammata di Leo Stulac, che porta in vantaggio il Venezia grazie a un errore del portiere Narduzzo, e poi un anticipo dei rigori con il pareggio di Maltese, dopo che Mastropietro era stato atterraro in area.

Si va ai rigori, batticuore d’ordinanza, il vaporetto può attendere e chi di rigore aveva arpionato la residua speranza (la Reggiana) di rigore perisce, perché proprio capitan Maltese al quarto tiro va a bollare la traversa mentre tocca ancora allo sloveno Stulac suggellare il gol che porta il Venezia ai quarti di finale, dove l’avversario sarà il Como.

Detto questo non è diffcile immaginare che per Leo Colucci questa eliminazione non sia una tragedia. La Reggiana si può concentrare solo sul campionato e visto che è seconda, dietro il Venezia, non sarà un male non avere altri impegni.

Allo stadio Penzo si è messo in mostra Alessandro Cesarini, che ha dimostrato voglia e grinta. Il fantasista è stato maltrattato e poco tutelato dall’arbitro (14 i falli subiti). Nonostante questo è rimasto in campo quasi fino alla fine ed è stato autore di tiri e passaggi illuminanti per i compagni. La fiducia che l’ambiente granata ha nei suoi confronti è ben riposta.

La differenza tra il Venezia e la Reggiana ieri sera era nella panchina. Inzaghi, come detto, si è portato le sue stelle, che poi ha schierato, mentre Colucci i ragazzi della Berretti, perché in casa granata investire sui giovani sembra qualcosa di più di uno slogan da pre-campionato.

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