Rugby Eccellenza, l’ex Bigi: «Il Conad mi ha impressionato»
REGGIO EMILIA. I Diavoli, martedì, si sono allenati alla Ghirada con la Benetton Treviso, nelle cui fila gioca il tallonatore reggiano Luca Bigi. «Devo dire che i giocatori del Conad sono grossi...
REGGIO EMILIA. I Diavoli, martedì, si sono allenati alla Ghirada con la Benetton Treviso, nelle cui fila gioca il tallonatore reggiano Luca Bigi.
«Devo dire che i giocatori del Conad sono grossi - commenta Bigi, oggi prima linea della formazione trevigiana -. Sono andati bene, sono ben organizzati in tutti i ruoli, non solo negli otto giocatori titolari, ma in tutto il gruppo. Anche i cambi sono di livello, la panchina è lunga e questo è positivo per affrontare la stagione».
«Abbiamo fatto 30’ di mischia e 30 di touche - spiega -. In mischia Reggio è andato molto bene, anche la touche non è andata male, ci siamo contrastati solo in aria, ma è stato utile. Infine ci siamo affrontati nella maul uno contro uno e questo ha dato animo alla giornata. Credo che sia stato un ottimo allenamento per i rossoneri e una buona preparazione per noi in vista della partita contro il Munster».
«Il Conad è sicuramente una squadra fisica, non c’è dubbio. I giocatori sudafricani sono importanti, ma anche gli altri hanno delle buone qualità fisiche e tecniche. Le seconde linee hanno un buon livello, ma anche le terze, oltre alla prima linea, sono molto capaci. Da reggiano poi io seguo costantemente i rossoneri, magari non sempre in diretta, ma so che si stanno comportando bene in campionato. Hanno lasciato qualche punto per strada e credo che quella con San Donà sarà una partita dove i ragazzi daranno tutto per vincere, anche se i veneti stanno avendo un periodo estremamente positivo. Sono molto contento di aver rivisto i miei ex compagni di squadra e di aver avuto l’occasione di pranzare con loro dopo l’allenamento».
«Il mio consiglio ai giovani rossoneri? La costanza e l’ambizione di arrivare in alto sono quelle passioni che possono portare ad avere occasioni importanti nello sport - chiarisce Luca Bigi - Poi ovviamente bisogna dare sempre il 100%. Non si deve puntare tutto sul rugby, ma costruirsi una carriera alternativa, soprattutto a livello scolastico, dopo di che ogni partita giocata è un’occasione di farsi vedere. Ogni sconfitta invece è un'opportunità ceduta a qualcun altro per progredire nel percorso sportivo e scavalcarci nei nostri obiettivi. Per questo ai ragazzi in forza alla formazione regiana dico: date sempre il massimo di voi stessi».(g.d.b.e.)
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