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Diana avverte Reggio: «Siamo fiduciosi»

di Riccardo Bellelli
Diana avverte Reggio: «Siamo fiduciosi»

Il coach della Leonessa: «Dopo due vittorie c’è grande entusiasmo, mi piace molto come gioca la squadra di Menetti»

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REGGIO EMILIA. Sarà una Leonessa con tanta voglia di graffiare quella che domenica ospiterà la Grissin Bon (palla a due alle 20.45). L’inizio è stato a rilento anche a causa di un calendario davvero difficile ma ora Brescia arriva da due vittorie consecutive. «Queste due vittorie ci hanno dato molta fiducia e fatto crescere la nostra autostima - spiega il coach Andrea Diana -. Se le sconfitte iniziali contro Avellino, Sassari e Milano potevano starci, quella contro Capo d’Orlando aveva creato un certo allarmismo. Il cambio di rotta è il risultato del lavoro duro fatto in palestra».

L’entusiasmo da neopromossa quindi non si è esaurito?

«No, c’è tanto entusiasmo. L’inizio con 5 trasferte e scontri contro le corazzate non ci ha certo favorito ma quando abbiamo giocato in casa abbiamo sempre fatto il pieno. In città c’è entusiasmo, si sente ed è una grande soddisfazione per me che ho visto crescere negli anni questa società».

Come ha impostato la squadra per la serie A?

«Le chiavi le ho volute dare ad un play italiano come Luca Vitali che è un perno della squadra grazie alla sua esperienza».

David Moss capitano?

«E’ il giocatore che ci ha fatto fare il salto di qualità. È il primo ad arrivare in palestra, ha una parola per tutti, una grande etica, era giusto che fosse il capitano dopo Cittadini».

Avete fatto una scelta coraggiosa che è quella dei 5 italiani.

«Puntiamo molto su di loro. Oltre ai fratelli Vitali che hanno più minutaggio, ci sono giocatori come Bruttini, Bushati e Passera che sono stati protagonisti della promozione e vogliono dimostrare di poter dire la loro anche in questa categoria. Fin dal giorno dopo la promozione, abbiamo condiviso la scelta del 5+5».

Landry e Moore non avevano esperienza in Italia. Possiamo parlare di scommesse vinte?

«Landry aveva un ottimo curriculum, mi aspettavo molto da lui e non mi ha deluso. Per Moore invece parlerei in effetti di scommessa vinta. È uscito un anno in anticipo dal college, è arrivato qui in prova e subito ci ha convinto. Vuole emergere e sta giocando molto bene».

Con l’arrivo di Burns sono arrivate anche due vittorie esterne. Un caso?

«No, ci ha dato più peso sotto canestro e ha fatto crescere il rendimento di tutta la squadra».

Cosa teme della Grissin Bon?

«Dovremo limitare la loro transizione ed tiro da tre visto che hanno diversi tiratori con alte percentuali. Mi piace molto come gioca Reggio, i giocatori si passano bene la palla e dalla difesa aggressiva prendono le energie da usare in attacco».

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