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Palmieri del Sassuolo: «Collaborazione aperta con il settore giovanile granata»

di Primo Bertani
Palmieri del Sassuolo: «Collaborazione aperta con il settore giovanile granata»

«Con la Reggiana si è aperto un mondo. Stiamo gettando le basi per una grande collaborazione». Francesco Palmieri, 49 enne di Bari, già giocatore di Lecce, Bologna, Sampdoria e Piacenza, è dall'estate...

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«Con la Reggiana si è aperto un mondo. Stiamo gettando le basi per una grande collaborazione». Francesco Palmieri, 49 enne di Bari, già giocatore di Lecce, Bologna, Sampdoria e Piacenza, è dall'estate 2015 a capo del settore giovanile del Sassuolo, dopo aver occupato per otto anni lo stesso ruolo al Parma.

Nel suo campo è ritenuto tra i tre-quattro migliori in Italia, si è circondato di un'invidiabile task-force di collaboratori, tra cui spiccano Totò De Vitis, ex calciatore professionista, Daniele Albinelli, ex responsabile dei settori giovanili di Bologna e Modena, Antonio Varini, ex responsabile del settore giovanile del Carpi, Umberto Piazza, storico talent scout del Parma e, new entry, Fausto Vezzani, già a capo del settore giovanile della Reggiana. «L’ad della Reggiana Maurizio Franzone è un grande amico, con lui ho una ottima intesa».

Arriverete anche a scambiare giocatori?

«Questo è nella logica delle strategie, credo che possa concretizzarsi nel breve periodo. Io per esempio sto seguendo un paio di giovani granatini, non escludo che potremmo richiederli se continueranno a certi livelli.

Conosco da tempo anche Sergio Mezzina, il responsabile del settore giovanile della Reggiana, è uno per bene, siamo entrambi pugliesi, abbiamo già scambiato più di un ragionamento.

Due domeniche fa è venuto a vedere con me una nostra partita e io ho già fatto seguire da un nostro osservatore una gara della sua Berretti. Per lui è disponibile tutto l’aiuto possibile».

A luglio nove giovani calciatori del vivaio granata, non ancora in età di vincolo, sono passati al Sassuolo. La vicenda non è passata inosservata…

«Con la Reggiana, per questi atleti, abbiamo aperto un discorso, sappiamo che ci sono dei parametri da rispettare, non vedo alcun problema all'orizzonte. Come ho detto, con Franzone e la sua società non esistono preclusioni, c'è apertura sotto tutti i punti di vista, il nostro confronto è continuo».

Come valuta i settori giovanili che gravitano nella zona?

«Noi siamo in serie A e abbiamo l'obbligo di arrivare per primi sugli obiettivi. Vedo il Bologna che sta lavorando bene, il Parma è in ripartenza, la Reggiana è sempre una realtà consolidata».

Conosce altre persone alla Reggiana?

«Conosco anche Andrea Grammatica-aggiunge Palmieri-. Ci stimiamo, sono contento che stia iniziando un'importante carriera come ds. È un giovane a posto, pieno di capacità. Poi sono compiaciuto che a Reggio sia arrivato Leonardo Colucci. Tra i tecnici emergenti è uno dei miei preferiti, lo seguo da tempo».

Nel vivaio del Sassuolo, oltre a Fausto Vezzani, vi collaborano anche altre due reggiani, Gino Poligani, come assistente allenatore dei giovanissimi regionali professionisti e Gabriele Faccia, come preparatore atletico.

Poi ci sono due vecchi cuori granata, entrambi su panchine importanti, Paolo Mandelli e Maurizio Neri.

Come segretario organizzativo del settore giovanile, c’è il carpigiano Alessandro Terzi, già segretario della Reggiana nella stagione 2004-2005.

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