«Affrontare la Bagnolese mi da ancora più stimoli»
Calcio Eccellenza, Ivano Vacondio domani con la Folgore ritrova il suo passato «A Bagnolo ho lasciato veri amici, per questo sarei ancora più felice di batterli»
RUBIERA. Mister Ivano Vacondio si appresta a vivere una domenica molto particolare, tra passato e presente. La sua Folgore Rubiera ospiterà la Bagnolese, in quello che sarà il vero big match della domenica di Eccellenza. «Inutile nasconderlo - afferma il tecnico con la sua consueta schiettezza - Per me quella di domani non sarà una partita come le altre. Sfiderò una squadra che ho allenato per tanti anni, raccogliendo parecchie soddisfazioni come lo splendido terzo posto in serie D di pochi anni fa. Tutto ciò senza dimenticare la riconoscenza che mi lega alla dirigenza rossoblù: nel 1994 proprio la Bagnolese mi ha dato l’opportunità di iniziare ad allenare in D».
Con tutto questo amarcord la sua Folgore sarà piuttosto blanda?
«Blanda? Neanche per sogno. Ogni competizione è fatta per essere vinta, e il fatto di sfidare la Bagnolese mi rende ancora più combattivo. C’è una sana e stimolante competizione, e sarei molto lieto di vincere la battaglia contro quelli che considero dei veri amici».
Quanto peserà la componente emotiva con i tanti ex in campo?
«Peserà poco o nulla, dal momento del fischio d’inizio tutti penseranno solo e unicamente al presente agonistico».
Voi come vi presenterete?
«Pavarotti e Koridze non ci saranno, entrambi bloccati dai rispettivi stiramenti. Poi c’è l'emergenza portieri: Pè non si è allenato tutta la settimana a causa di un problema al polpaccio, mentre il suo vice Neviani sta continuando la sua lungodegenza. A questo punto potrebbe toccare a Burani della Juniores. Comunque sia, lui gode della mia piena fiducia. I ranghi dunque sono tutt’altro che completi, ma l’ampiezza del nostro organico ci permette di fronteggiare queste assenze così rilevanti».
Come vede Simone Siligardi, suo ex giocatore e oggi tecnico della Bagnolese?
«Il suo talento da giocatore era fuori discussione, e in più si tratta di un ragazzo che può contare su straordinarie doti umane e caratteriali. Come allenatore ne ho la massima stima: con il gruppo che ha, così ricco di giovani, lui sta facendo miracoli. Spero che continui a farli… a partire dai primi di dicembre».
Domanda a bruciapelo: se la Folgore dovesse perdere, addio ai primi due posti?
«Questa Folgore è da piani alti e noi puntiamo sempre al meglio, ma l’approdo in D non è affatto un assillo. L’anno scorso sotto la guida di Semeraro è arrivato il quarto posto e se stavolta ci migliorassimo giungendo terzi, si tratterebbe già di un ottimo risultato».
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