Capolavoro di Mogos e la Reggiana è prima
Il successo casalingo con il Teramo vale, per ora, il primato
REGGIO EMILIA. La sfida contro il Teramo non è stata una semplice vittoria da tre punti per la Reggiana, perché i granata hanno dato una vera e propria dimostrazione di forza, come solo le grandi squadre sanno fare. La formazione di mister Colucci si è trovato di fronte un avversario che, ha dispetto della posizione di classifica, è venuto a Reggio Emilia a giocarsi la partita a viso aperto, senza fare le “barricate” e provando ad affrontare i granata con quelle armi che di solito mettono in campo Spanò e compagni, pressing alto e possesso ballo. La Reggiana non si è scomposta, è rimasta compatta togliendo all’avversario i propri punti di forza tant’è che molto probabilmente Sansovini avrebbe preferito giocarla a maglie invertite questa sfida, perchè contro Spanò e Trevisan si è davvero divertito poco faticando persino a ricevere il pallone. Gli undici in campo, spinti da un tifo incessante dei propri tifosi, ancora più galvanizzati dai risultati arrivati dagli altri campi prima del fischio d’inizio (sconfitta del Parma sul campo dell’Ancona), non si sono mai scomposti e si sono mossi sul terreno di gioco come un’unico elemento, soffrendo il giusto e colpendo nel momento cruciale con un lampo di Mogos che ha sprigionato tutta la sua “incoscienza” che, abbinata ad una forza fisica straripante, ha fatto letteralmente saltare sui propri seggiolini tutti i tifosi presenti all’interno dello stadio. Il Città del Tricolore si è confermato ancora una volta un ostacolo insormontabile per tutti gli avversari, che escono con le ossa rotte anche quando disputano delle ottime prestazioni, perché la Reggiana e i propri tifosi sono ormai una cosa sola, che traggono energia uno dall’altro e, tra le mura amiche, sembrano in grado di poter superare qualsiasi ostacolo, come nei minuti finali quando il forcing abruzzese ha sbattuto ogni volta contro il muro granata. E adesso la pressione è tutta sugli avversari, perché la Reggiana ha superato il proprio banco di prova senza subire psicologicamente il peso di dover vincere a tutti i costi per conquistare la vetta della classifica. Ora il primato è arrivato e, anche se è vero che essere primi in classifica alla fine del mese di novembre conta relativamente e anche bello riuscire a guardare tutti gli altri dall’alto verso il basso. La pressione ora è sugli altri, su chi ha da sempre dichiarato che l’unico obiettivo della stagione era il salto di categoria e ora si trovano costretti a dover conquistare i tre punti ad ogni costo perché questa Reggiana fa davvero paura. I granata non sono una sorpresa, non possono essere considerati tali osservando la rosa a disposizione di mister Colucci e, proprio per questo motivo fanno ancora più timore. Questa Reggiana ha la forza psicologica giusta per respirare l’aria di alta classifica e con il passare delle settimane la squadra sta acquisendo sempre più consapevolezza nei propri mezzi. Se tutto questo inizierà ad essere espresso anche in trasferta allora l’orizzonte sembra davvero sereno.
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