Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon nella tana della Leonessa

di Adriano Arati
Grissin Bon nella tana della Leonessa

I reggiani affrontano Brescia alle 20.45: per vincere alla squadra di Max Menetti servirà dominio dell’area e aggressività

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REGGIO EMILIA. Continuare la corsa contro un brutto cliente. Questa sera a Montichiari la Grissin Bon inizia la lunga serie di posticipi che la condurranno sino al 27 dicembre e al gran duello contro Milano. I biancorossi vanno a trovare la neopromossa Brescia, in un duello fra squadre in buona forma. Reggio si presenta a pieno organico, con tutti gli uomini disponibili, fresca di record di vittorie consecutive appena ottenuto. E con una gran voglia di continuare la striscia oltre quota 7. Brescia, dopo un avvio complesso, ha firmato il lungo Burns e improvvisamente tante questioni si sono sistemate. I lombardi hanno ristretto le rotazioni per aumentare la qualità e hanno vinto le 2 ultime trasferte disputate, 2 vittorie pesanti su campi difficilissimi come Brindisi e Varese. La rivale biancorossa è quindi una squadra carica e in fiducia, consapevole di poter far bene e con tanta voglia di regalare al pubblico di casa uno scalpo prestigioso, quello della seconda in classifica. La Grissin Bon lo sa bene e la sofferta vittoria con Pesaro in questo senso può aver aiutato. Dopo l’entusiasmo delle settimane precedenti, la paura e il ritorno sulla terra sono elementi che Menetti in settimana ha sfruttato per ricordare ai suoi le trappole sempre presenti in questa serie A, soprattutto lontano da casa. Dal punto di vista tattico, Reggio può contare su rotazioni più profonde e su tanti atleti giovani per impostare una gara di assalto all’arma bianca. Brescia sta ruotando solo 7 uomini e fra loro diversi veterani, e in un duello di pura energia è destinata a soffrire contro i garretti veloci e il talento della Grissin Bon, squadra nata per correre e per giocare a gran ritmo. Il coach Diana lo sa bene e cercherà probabilmente di buttare sassi e polvere sul binario biancorosso, sfruttando l’esperienza dei vari Moss e Vitali e i muscoli sotto canestro di Burns, Berggren e Landry. Una delle chiavi sarà proprio il confronto in area. Brescia ha lunghi potenti ma bassi, giocatori “orizzontali” decisamente vulnerabili contro la taglia superiore di Cervi e l’esplosività di Polonara e James. Dominio dell’area e aggressività. Sulla carta la partita si gioca qui, con un gustosissimo contorno, il duello fra due delle migliori coppie di realizzatori della serie A. I dioscuri reggiani Aradori-Della Valle dovranno vedersela con l’ex NBA Landry, ala di gran mano, e con il debuttante Moore, guardia di tecnica e potenza che appare destinata presto a palcoscenici di alto livello. La noia sembra lontana.

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