Ecco l'inno solidale dei Diavoli
Testi e musica dei Tokio e i giocatori del Conad fanno da coristi
REGGIO EMILIA. Diavoli scenderanno in campo domenica contro il Lafert San Donà con un nuovo inno che parlerà ovviamente di rugby, ma anche di valori e del territorio emiliano. L’anteprima è stata pubblicata ieri sulla pagina Facebook della società sportiva, facendo già il giro del web. Ad avere l’idea dell’inno è stato il dg Roberto Manghi, ma la realizzazione della musica e dei testi è stata della band reggiana Tokio, composta da Alberto Bigi, Gigi Cavalli Cocchi, Cesare Fornaciari, Paolo Genta, Emanuele Iannuccelli e Franco Schiatti.
«I nostri nuovi amici dei Tokio hanno fatto un lavoro straordinario - spiega Antonella Gualandri, dirigente del club - L’inno dei Diavoli è bellissimo, abbiamo deciso di pubblicare un’anteprima sui nostri social anche se la versione non è quella ufficiale. Vogliamo cominciare a farlo conoscere ai nostri tifosi in modo tale che domenica contro San Donà tutti possano cantarlo insieme a noi. Il brano infatti verrà suonato per la prima volta proprio in occasione della ripresa di campionato questa domenica. L’incontro felice con i Tokio è nato grazie alla nostra collaborazione con l’assessorato alle relazioni internazionali del Comune di Reggio per consolidare il rapporto che ci lega con il Sudafrica. Oltre agli incontri con i diplomatici sudafricani ci è stato chiesto di dar voce al progetto Free portato avanti da Tokio, il quale raccoglie fondi per finanziare la biblioteca intitolata a Bruna e Giuseppe Soncini in provincia di Johannesburg con la vendita di un album musicale».
L’inno non sarà suonato soltanto durante le gare del team alla Canalina. «L’idea è quella di creare un Cd da accompagnare all’album Free in occasione di Natale per continuare ad aiutare chi sta peggio di noi con un po’ di solidarietà - chiarisce -. Il ritornello è cantato dai ragazzi del Conad. Penso che dopo l’imbarazzo iniziale si siano divertiti e sentiti orgogliosi. Sicuramente subito hanno provato un po’ di sorpresa, ma hanno risposto bene, anzi nonostante l’improvvisazione hanno fatto subito loro il pezzo. Ora speriamo che piaccia anche ai nostri tifosi. È stato importante per noi inserire i cori delle nostre tifoserie come “Dai c’andom” e “Veniamo dall’inferno, andremo in paradiso” poiché sono il nostro sedicesimo uomo in campo».
Il testo parla di rugby, valori e Reggio. «Il testo è il frutto di quello che si respira venendo a vedere una partita di rugby. I Tokio hanno davvero colto nel segno i valori e i sentimenti che si vivono nel rugby. In effetti noi di Reggio prendiamo spunto dai fondamentali di questo sport e ne facciamo un vangelo partendo dalla valorizzazione dei giovani del territorio, degli studenti meritevoli, anche attraverso il nostro progetto Valorugby».
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