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Inzaghi avverte i rivali «Comandare la partita è nel nostro dna»

Inzaghi avverte i rivali «Comandare la partita è nel nostro dna»

VENEZIA. Stasera Venezia-Padova. Al Penzo, oltre ai riflettori, si accenderanno anche le telecamere. Posticipo televisivo d’alta classifica come non accadeva da anni in laguna. «Il derby è una...

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VENEZIA. Stasera Venezia-Padova. Al Penzo, oltre ai riflettori, si accenderanno anche le telecamere. Posticipo televisivo d’alta classifica come non accadeva da anni in laguna. «Il derby è una partita che si “prepara” da sola, non servono tanti suggerimenti ai giocatori, stimoli e motivazioni sorgono spontanei. Ho solo detto di allenarsi come le altre settimane, con grande serenità».

Pippo Inzaghi, di derby, ne ha giocati a decine, sia a Milano (tanti) che a Torino (meno). «È una partita importante - aggiunge il tecnico del Venezia - una sfida che manca da tanti anni tra le due squadre. Si respira un’atmosfera diversa, giocheremo di sera in uno stadio che si preannuncia pieno, l’ambiente è bello carico, e noi anche». Due squadre che arrivano allo scontro diretto nel miglior momento della stagione: il Venezia provvisoriamente superato da Pordenone e Reggiana ma con questa partia da giocare, il Padova con un filotto di 7 vittorie nelle ultime 8 gare, tra campionato e Coppa Italia. «Il Padova adesso occupa la posizione in classifica che tutti si aspettavano a inizio stagione, i proclami estivi erano tutti per un campionato di alta classifica - continua Inzaghi - ha una rosa di primo livello ed è ben allenata. Si presenta al Penzo galvanizzata dall’ampio successo di Parma, non si segnano 4 gol al Tardini se non sei sorretto da un'ottima condizione. E' una squadra ben organizzata, due attaccanti che sanno colpire e due esterni a centrocampo molto propositivi, noi sul piatto della bilancia metteremo anche la spinta dei nostri tifosi, possiamo sfruttare il fattore campo e ci presentiamo a questa partita avendo 4 punti in più rispetto al Padova». Venezia che si prepara al derby con il vento a poppa e che scende in campo conoscendo già i risultati delle altre pretendenti alla serie B. «Se vinciamo, conserviamo due punti sul secondo posto, quindi non vorrei che ci preoccupassimo troppo di quello che farà o non farà il Padova, e pensare solo a imporre il nostro gioco. La mia squadra ha nel dna l’istinto di provare a comandare sempre la partita, in casa e fuori». (m.c.)

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