L’ex Luca Ferrari affossa la Bagnolese
La Folgore Rubiera si aggiudica il derby con un gol all’86’ e grazie a questo successo prova a rilanciarsi in classifica
Un derby da pareggio, ma deciso dal giocatore più atteso. È Luca Ferrari, quasi allo scadere, a mettere la firma che castiga la sua ex Bagnolese. Un lampo che rilancia la Folgore Rubiera, ma sul quale c’è il dubbio di un fuorigioco. Mazzata tremenda per i rossoblù, che meritavano di lasciare indenni il Valeriani. I locali tornano al successo dopo due turni, i ragazzi di Siligardi perdono la sfida dei tanti ex (in totale quattordici). La Folgore Rubiera alimenta il sogno di migliorare almeno il quarto posto della passata annata, la Bagnolese esce ferita da un derby sulla carta proibitivo. Tutto come previsto. Biancorossi di casa alla ricerca di un successo-toccasana, affidandosi ad una rocciosa difesa e provando a sfondare con l’enorme potenziale offensivo. Ospiti più coperti e che non concedono varchi, nel tentativo di rintuzzare colpo su colpo e rubare palla per poi ripartire. Il campo ha celato la differenza di valori: la squadra locale ha faticato a sfondare sulle fasce, grossi meriti ai giovani e tenaci ospiti.
Primo tempo. Folgore Rubiera senza Neviani, Pavarotti e Koridze, tutti infortunati. Per Vacondio è 4-2-3-1: in difesa coppia centrale Addona-Tognetti, in mediana Cavazzoli e Agrillo, un tris di ispiratori alle spalle del terminale offensivo Greco. Alla Bagnolese manca solo Furloni, out per infortunio. Per Siligardi è 4-4-2: cerniera di retroguardia Oliomarini-Bonacini, esterni Tavaglione e Lucano, a pungere Bedogni e Zampino. Pronti via e subito un’emozione. Punizione rasoterra dell’ex Agrillo, l’altro ex Greco raccoglie in area, aggira Reggiani in uscita e poi spara contro la traversa (2’). A metà frazione un legno anche per i rossoblù: calcio da fermo dell’ex Fraccaro, la barriera devia mettendo Pe fuori causa, la sfera si stampa sul palo interno. Vacondio inverte spesso le posizioni di Ferrari ed Hoxha, mentre Siligardi passa al 4-1-4-1 con Fraccaro play-maker e Zampino punta. Equilibrio a farla da protagonista, con i rari sussulti solo dagli sviluppi di palle inattive.
Secondo tempo. Ospiti ancora più giovani con Capiluppi al posto di Lucano, con Siligardi che disegna un 5-3-2. L’ex Bonacini ruba un gran pallone e lo serve a Zampino, che da ottima posizione strozza un debole tiro. Vacondio toglie Hoxha, che qualcosa ha sbagliato ma sul piano della corsa è stato spesso imprendibile. Al 41’ la fiammata che spacca la contesa: batti e ribatti in area scatenato dal tiro del neo-entrato Spadacini (altro ex), la sfera schizza sul secondo palo dove c’è appostato Ferrari che insacca (con proteste rossoblù per la posizione dell’attaccante in sospetto fuorigioco). Siligardi spedisce Bonacini a fare il centravanti, ma non basta per togliersi l’amaro di bocca. Gongola il ds locale Tagliavini, che come di consueto si è sgolato per tutta la durata del derby.
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